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Washington, 5 apr. (Adnkronos).I sottoscrittori di mutui immobiliari, che hanno costruito una casa ad alta efficienza energetica, sono per un terzo a minor rischio di insolvenza rispetto ai sottoscrittori di mutui immobiliari ‘normali’. A sostenerlo è uno studio della Hill Center Cappella dell’Università della Nord Carolina e dell’Istituto per l’Evoluzione del Mercato di Washington.

Secondo gli autori dello studio in primo luogo i soggetti che vogliono costruire una casa eco sostenibile partono comunque con un capitale sufficiente ad avviare il progetto, considerevolmente più costoso di un progetto per una casa convenzionale. Negli Stati Uniti il settore dei mutui immobiliari è entrato in profonda crisi quando nel 2008 è scoppiata la così detta ‘bolla immobiliare’, che ha visto centinaia di sottoscrittori di mutui sub-prime insolventi, con il conseguente pignoramento delle loro case ed il crollo dei valori immobiliari e quindi degli investimenti nel settore.

Secondo lo studio il finanziamento dell’edilizia eco-sostenibile ha rischi contenuti e presenta dei vantaggi, sia per il profilo dei soggetti sottoscrittori che per i rendimenti del capitale investito. Per questo l’analisi suggerisce di realizzare dei prodotti finanziari specifici, destinati solo a questo tipo di costruzioni, per agganciare anche una fascia di popolazione a medio reddito al momento esclusa da questo segmento di mercato. Un modello che potrebbe interessare anche il mercato europeo dove è previsto che entro il 2021 tutti gli edifici nuovi e quelli ristrutturati debbano essere a emissioni zero.

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