Articoli Commentati ‘Oettinger’

Oettinger contro il nazionalismo delle sovvenzioni

giovedì, novembre 15, 2012

L’Europa si prepara a un taglio netto delle energie pulite? Il commissario europeo all’energia , Günther Oettinger, sta per scatenare “un elettroshock da Bruxelles”, così titola la Süddeutsche Zeitung. Secondo il quotidiano di Monaco Oettinger vuole “esaminare i sistemi di sovvenzionamento nazionali per alcune risorse energetiche”.

Innervosito dai particolarismi dei 27 stati dell’Ue, il commissario tuona contro il crescente nazionalismo elettrico. Oettinger critica soprattutto la proliferazione selvaggia di sovvenzioni all’energia ‘verde’, suscitando il terrore dei nazionalisti.

A questo punto è possibile che agli stati sia proibito di sovvenzionare liberamente le energie rinnovabili, un privilegio di cui il settore ha largamente approfittato finora. Per la Germania è in gioco la legge sulla promozione delle energie alternative, che negli ultimi anni ha provocato un boom dell’eolico e del solare e un sostanzioso aumento delle bollette elettriche.

Secondo la Süddeutsche Zeitung l’esame degli aiuti statali fa parte del’“ambizioso progetto dell’Ue di dotarsi di un mercato interno dell’energia” entro il 2014, un progetto che però gli stati tardano a realizzare. Questo nuovo mercato dovrebbe garantire la fornitura di energia in ogni angolo d’Europa, ma anche abbassare i prezzi pagati dai consumatori.

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Febbre da petrolio in attesa di ricetta

martedì, luglio 24, 2012

Mentre il piano energetico nazionale langue dal 2008 ecco spuntare – a tempi record – investimenti sul carbone e trivellazioni petrolifere in Adriatico.

Una trivella in mare di qua, un carbonile di nuova generazione di là, un’aiutino di Stato alla produzione di energia a ciclo combinato, una sforbiciatina agli incentivi alle energie pulite ed ecco che la strategia energetica nazionale è servita, o quasi.

Ufficialmente il piano, secondo quanto riferito dal Ministro Corrado Passera in audizione alla Commissione Ambiente alla Camera (quando si parlò dei fatidici incentivi alle energie rinnovabili) sarà presentato entro l’estate. Il piano, ha affermato il ministro, “è da fare, è in corso, entro l’estate avvieremo la consultazione pubblica”. Il piano per Corrado Passera “farà da  punto di riferimento per tutti i piani energetici regionali perché – ha sottolineato – non può essere la somma dei Piani regionali. Infatti il piano non dovrà essere solo italiano ma dovrà sposare (o almeno andare molto d’accordo) con le politiche energetiche europee, come anche recentemente dichiarato durante l’incontro con il Commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger,

Claudio De Vincenti, il Sottosegretario del dicastero, colui che segue direttamente le istanze degli operatori (e le emergenze), ha annunciato invece che la Conferenza nazionale sull’energia ci sarà ma solo dopo l’estate.

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Quando la green economy diventa il male dei mali….anche occupazionali

martedì, luglio 10, 2012

Una bambina di minatori alla protesta (Reuters/Alonso)

Che l’energia verde fosse per il Giornale diretto da Alessandro Sallusti uno spreco inutile di risorse economiche con ricadute praticamente nulle sulle economie dei paesi, è noto ormai da tempo. E che per farlo usi le notizie in modo strumentale, pure.

Che invece diventasse il nuovo problema della disoccupazione europea, in particolare di quella spagnola, è una notizia che merita di essere analizzata.

Ancora una volta la strumentalizzazione dei temi verdi è la strada più facile per annullarne i benefici ma questa volta ad essere strumentalizzati sono migliaia di lavoratori che stanno lottando per mantenere il proprio posto di lavoro. Stiamo parlando dei minatori spagnoli in marcia su Madrid per protestare contro i tagli al carbone.

Certo la produzione di carbone non ha nulla di pulito e l’Unione Europea ha chiesto ai paesi membri di rivedere le proprie politiche energetiche (da notare che in Italia stanno ripartendo gli investimenti in centrali a carbone) ma ai minatori delle Asturie questo poco importa.

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Via libera ai decreti sulle rinnovabili

giovedì, giugno 7, 2012

Da Bruxelles il commissario all’energia Gunther Oettinger ribadisce l’importanza di “dare certezze agli investitori con un quadro normativo a lungo termine”.

Il Commissario UE all'energia Gunther OettingerGiornata importante quella di ieri per il mondo delle rinnovabili: da una parte gli enti locali hanno accolto – con riserva – i decreti del Governo sulle fonti rinnovabili, dall’altra l’Europa ha adottato il piano “Renewable Energy: a major player in the European Energy Market”.

Avanti tutta quindi con la promozione delle fonti pulite che, per i Comuni italiani, rappresentati da Enrico Borghi, presidente dell’Anci, vorrà dire, “tenere conto delle nostre osservazioni in merito al periodo transitorio per l’adeguamento degli impianti fotovoltaici, alla semplificazione degli obblighi per l’iscrizione a registro degli impianti stessi e agli incentivi per i piccoli Comuni, e per chi sostituisce coperture in eternit”.

Si attende ora il nuovo schema di incentivi che, secondo il Governo, non dovrebbe andare oltre la settimana prossima così da consentirne la messa a punto tra l’estate e l’autunno, quando cioè risulterà ufficialmente superato il tetto dei 6 miliardi di euro per la spesa totale attribuibile al quarto conto energia in scadenza.

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