Articoli Commentati ‘nobiogas’
Una piccola storia di ordinaria energia pulita
martedì, settembre 4, 2012Dalla Val di Cornia
Ci sono delle storie che, apparentemente, sembrano di poco interesse perché troppo legate al territorio ma che, a guardarle bene, meritano di essere raccontate.
E’ il caso dell’impianto a biogas di Suvereto (nella Val di Cornia in provincia di Livorno), uno dei borghi più belli d’Italia, dove vivono oltre 3000 abitanti, noto per le produzioni viti-vinicole ma anche per i boschi di sughero.
Ed è da questo piccolo paese, dove una volta all’anno tutti gli abitanti scendono per strada vestiti da dame e cortigiani, che ha inizio la nostra storia.
Una storia moderna, dove il protagonista è un impianto a biomasse che dovrebbe sfruttare le risorse agricole per dare elettricità alla città. Palcoscenico della storia, il borgo medioevale che, pur non avendo un movimento di cittadini nostalgici delle candele, non vuole questo mostro della tecnologia moderna.
E già perché un impianto di queste dimensioni, pulito e rinnovabile finchè si vuole, ha bisogno di 16 mila tonnellate di combustibile che nulla ha a che fare con la produzione agricola esistente, senza contare l’andirivieni di camion per trasportare il materiale da bruciare nella bocca di fuoco del mostro. Venti camion al giorno su stradine di campagna cariche di materiale agricolo da “biodigestionare” perché il territorio non ne produce in quantità tale da rendere la centrale autosufficiente. Nel progetto poi si parla anche della costruzione di un bacino di raccolta di acque provenienti dal fiume Cornia per irrigare le coltivazioni di mais nel periodo da novembre a marzo e qui, la storia si fa triste. In questa zona l’emergenza idrica è un grosso problema e per mesi spesso non piove (quest’anno da maggio non cade una goccia d’acqua).
No il biogas nel mio giardino
lunedì, giugno 18, 2012Il Far West all’italiana quando si parla di regole e autorizzazioni per gli impianti a biogas

Cosa ci fanno quattrocento persone stipate in una ex-bocciofila di un paese della bassa bolognese in un’afosa serata estiva? Saranno lì per la solita sagra penserete. Macché, sono lì attente per ascoltare una raffica di interventi che parlano di biogas, di biomasse, di energie rinnovabili più o meno sostenibili, di procedure amministrative, di piani energetici ecc. ecc.
E’ questa una delle cronache dei tanti movimenti “no biogas” che si possono leggere on line e che non riguardano più solo pochi esempi.
Per il 2012 è prevista infatti la realizzazione di mille impianti alimentati a biogas (gli scarti delle deiezioni degli allevamenti) che dovranno sorgere in Italia.
Gli impianti nel 2000 erano dieci, passati a 591 del 2011 per arrivare agli oltre mille previsti nel 2012, soprattutto nel Nord Italia
| REGIONE | N. IMPIANTI |
| Val d’Aosta | 1 |
| Piemonte | 72 |
| Lombardia | 210 |
| Trentino Alto Adige | 33 |
| Friuli Venezia Giulia | 17 |
| Veneto 78 | 78 |
| Emilia Romagna | 63 |
| Toscana | 8 |
| Marche | 6 |
| Umbria | 8 |
| Lazio | 4 |
| Abruzzi e Molise | 3 |
| Campania | 3 |
| Basilicata | 3 |

