Articoli Commentati ‘mobilità sostenibile’

La Fiat passa al sussidio ecologico

venerdì, marzo 1, 2013

E’ notizia di oggi che la Fiat, per risollevare le proprie sorti economiche, ha deciso di anticipare il piano degli incentivi per le auto a basse emissioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione a partire dal 14 marzo. Per tutto il mese di marzo il Lingotto destinerà 5000 euro di bonus a chi vorrà comprare un modello alimentato a GPL e metano, dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia. La cosa curiosa però è che nel listino FIAT ancora non compaiono le vetture elettriche e ibride mentre il piano incentivi varato dal Governo “sarebbe” invece destinato a promuovere l’uso di questo tipo di auto.

Un dettaglio probabilmente insignificante dal momento in cui la FIAT – e il suo indotto – valgono il 10% del PIL italiano. E poichè di prodotto interno lordo stiamo parlando ecco che lo Stato non ha mai trascurato le priorità di FIAT appellandosi al fatto che, in un momento come questo, “non ci possiamo permettere di disperdere competenze umane e tecnologiche che poi sarebbe difficilissimo recuperare”. A questo si è appellato anche Mario Monti nel corso della sua ultima visita in casa FIAT e di questo sentiamo parlare da oltre trent’anni. Una storia industriale a cui lo Stato ha destinato, secondo il giornalista Marco Copianchi, autore del libro Mani Bucate, ben 121 milioni di euro. Gli ultimi aiuti, contabilizzabili in alcune decine di milioni di euro gli sono arrivati, sempre secondo Copianchi, poco meno di un anno fa per diversi suoi siti produttivi.

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L’incentivo all’auto elettrica è online

venerdì, febbraio 8, 2013

Sito Ministero Sviluppo EconomicoEcco arrivare i tanto attesi incentivi ai veicoli ecologici: il Decreto Attuativo del Ministero per lo sviluppo economico è già stato approvato e si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo è già online il sito del Ministero dello Sviluppo Economico www.bec.mise.gov.it, dedicato alle agevolazioni per l’acquisto di auto verdi a basse emissioni (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno). Il decreto attuativo è stato finalmente firmato e i 120 milioni di euro previsti nel triennio 2013-2013 sono stati resi disponibili. 

Il Ministero si è appoggiato a Invitalia per predisporre un primo strumento operativo e il sito Internet raccoglie le informazioni fondamentali. A breve saranno on line anche modulistiche e quanto necessario per approntare le richieste e finalmente dare impulso al settore. Oltre alla possibilità di sapere in tempo reale lo stato dell’arte dei fondi disponibili.

Gli incentivi per il triennio 2013-2015, hanno uno stanziamento globale di 120 milioni di euro e sono rivolti alla diffusione di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km

Read more: http://it.ibtimes.com/articles/42669/20130207/ev-market-auto-elettriche-mobilita-sostenibile-incentivi-nissan-leaf.htm#ixzz2KItcPITU

 

Fiat: car sharing per studenti meritevoli

giovedì, gennaio 24, 2013

Arriva anche a Milano, all’Università Cattolica, il progetto “Fiat Likes U” che offre agli studenti universitari tre mesi di car sharing gratuito

Continua il progetto ‘Fiat likes U‘ rivolto dalla casa torinese agli studenti delle universita’ italiane, che comprende un servizio di car sharing gratuito, l’erogazione di borse di studio e l’offerta di stage retribuiti in azienda. Gia’ avviato negli atenei di Torino e Roma, il progetto sbarca ora all’Universita’ Cattolica di Milano, dove e’ stato presentato da Gianluca Italia, responsabile del brand Fiat, e da Mario Gatti, direttore dell’ateneo.

Per un trimestre, dal 15 gennaio al 15 aprile, gli studenti potranno noleggiare gratuitamente le quattro vetture a disposizione, Fiat 500L o Panda, per un giorno o per il weekend. Basta fare la richiesta sul sito internet e, una volta verificata la disponibilità, ritirare la vettura equipaggiata con Ecodrive.
Coinvolte in fasi successive anche le universita’ di Salerno, Parma, Cosenza, Pisa e Catania, mentre e’ allo studio l’estensione del progetto ad atenei stranieri in Turchia, Spagna e Svizzera. 

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Codacons, chi abita in città inquinata può chiedere “danni da smog”

venerdì, gennaio 18, 2013

La metà delle città italiane ha sforato nel 2012 le soglie limite di Pm10 nell’aria imposte dalle norme. È il risultato di un rapporto di Legambiente, che ha diffuso oggi i dati sull’inquinamento dei centri cittadini in Italia.

I dati dimostrano che comuni, province e regioni continuano a non tutelare la salute dei cittadini, con la conseguenza che oltre 8.500 persone muoiono ogni anno in Italia a causa dello smog – afferma il Codacons – Gli abitanti delle città inquinate, possono però ribellarsi a tale immobilismo, chiedendo il risarcimento per i «danni da inquinamento».  

I cittadini costretti a respirare aria malsana ed inquinata, anche in assenza di danni alla salute e per il solo fatto di essere stato costretto a vivere in un ambiente inquinato e respirare aria malsana, possono chiedere 2.000 euro di risarcimento danni attraverso l’apposita azione lanciata dal Codacons sul sito www.codacons.it 

Non solo. Una ricerca scientifica condotta dall’Enea ha dimostrato come il fumo di sigaretta inquini addirittura più dei tubi di scappamento delle automobili. Proprio sulla base di tali evidenze scientifiche, l’associazione chiede ai sindaci di tutta Italia di imporre il divieto totale di fumo sul proprio territorio nei giorni di particolare inquinamento dell’aria, come forma di tutela della salute pubblica.  

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Pari o dispari?

mercoledì, gennaio 9, 2013

In varie città d’Italia tornano i provvedimenti tampone per ridurre l’inquinamento atmosferico, cavallo di battaglia di tante campagne elettorali

Ed eccoci di nuovo alle prese con le targhe alterne per ridurre il traffico nelle grandi città. Puntuali, con l’avanzare dell’inverno e dell’inquinamento atmosferico, i nostri amministratori propongono il solito provvedimento tampone: circolare in modo alternato. A Roma stamattina gli automobilisti si sono alzati e prima di mettere in moto la propria auto hanno dovuto controllare l’ultimo numero della targa: se dispari è rimasto fermo  e potrà circolare domani. Decisione assunta – come si legge sul sito del Comune di Roma – a tutela della salute dei cittadini e in osservanza delle normative regionali e nazionali, in considerazione dei livelli di inquinamento registrati dalle centraline Arpa.

“Una misura iniqua e dannosa per i cittadini, non risolutiva per la salubrità ambientale e che non è stata comunicata in modo adeguato e per tempo”, secondo l’Associazione di Consumatori ADOC.
«I cittadini romani sono considerati come schiavi dal sindaco Alemanno, la comunicazione sulle targhe alterne è stata tardiva e insufficiente – ha dichiarato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – i cittadini non hanno avuto nemmeno il tempo di organizzarsi. E’ una vergogna, dato che le targhe alterne sono una misura medievale, iniqua e dannosa, oltre che assolutamente inutile ai fini della tutela dell’ambiente. Serve solo a rimpinguare le casse comunale con un gettito extra derivante dalle multe, da 155 euro, inflitte ai trasgressori”. E pensare che il Sindaco Alemanno aveva impostato la sua campagna preelettorale sull’eliminazione di questa misura

Una promessa mai mantenuta che segue ad altre, più o meno recenti e non solo del primo cittadino di Roma (anche Milano e Torino stanno facendo i conti con i provvedimenti contro lo smog) e che dimostrano la totale incapacità degli amministratori di pianificare ciò che è assolutamente pianificabile. D’inverno lo smog sale, le città diventano delle camere a gas e non certo per colpa del traffico. Invocare, ancora una volta, la tutela della salute dei cittadini e ricorrere a provvedimenti tampone è l’ennesima presa in giro.

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Gli insospettabili della green economy

giovedì, novembre 29, 2012

Che le energie rinnovabili fossero un buon business, con ritorni certi garantiti dallo Stato e per questo particolarmente attrattive per fondi di finanziamento, multinazionali e imprenditori dell’ultima ora, è ormai noto da tempo. Che invece, intorno a questo nuovo mercato, si muovesse e si fosse organizzato un vera e propria rete di insospettabili non necessariamente legati alla malavita organizzata, è un dato inedito che deve preoccupare.

Il boom delle energie pulite, almeno in Italia, è riuscito a far esplodere un nuovo fenomeno imprenditoriale che si occupa prevalentemente di sfruttare e intercettare le opportunità che un business (meglio se abbondatemente sussidiato e ben poco regolato) può offrire. Ma sia la malavita che i nuovi eco-criminali, nulla potrebbero senza l’aiuto della criminalità eco-finanziaria, abile nel muoversi a livello transazionale, soprattutto per riciclare denaro sporco.

Uno scenario che questo blog ha raccontato in anteprima più volte e che emerge con evidenza dall’indagine “Green Clean Market”, curato dal RISSC, Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità e supportato da Transparency International Italia nell’ambito della Siemens Integrity Initiative.

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Corruzione : ma quanto mi costi

venerdì, novembre 9, 2012

E’ un pozzo senza fondo, un business inarrestabile e incessante. La corruzione, in Italia, non ha risentito crisi. Al contrario, si arricchisce impoverendo lo Stato, come un cancro, “le cui metastasi si sono allargate in modo generalizzato. Invasivo. Silenzioso. Difficile da debellare”.
A metterlo nero su bianco, i dati e le storie del dossierCorruzione, le cifre della tassa occulta che impoverisce e inquina il paese“, curato da LiberaLegambiente Avviso Pubblico.

Un fenomeno in costante crescita che riguarda  anche la corruzione ambientale: un vero e proprio cancro per la salute e per il patrimonio naturalistico del Paese. Le inchieste portate avanti dal 1 gennaio 2010 al 30 settembre 2012 sono state 78, individuate in 15 regioni tra nord, centro e sud. Inchieste che riguardano principalmente il ciclo illegale dei rifiuti - dai traffici illeciti agli appalti per la raccolta e la gestione dei rifiuti – quello illegale del cemento, le autorizzazioni e larealizzazione di impianti eolici e fotovoltaici, oltre alle inchieste sulle grandi opere e alleemergenze ambientali con relativi interventi di ricostruzione. Indagini che hanno portato a1.109 arresti per i reati associati.
Nello specifico, il dossier dimostra come su 33 grandi opere oggetto di indagine nel triennio 2007-2011 siano lievitati i costi pubblici per la realizzazione da 574 milioni di euro dell’assegnazione iniziale a 834 milioni di euro attuali. Un peso che grava sui cittadini e che è causato principalmente dalla collusione tra criminalità e classe politica

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Le “mani bucate” della Fiat

venerdì, settembre 28, 2012

Fondi per auto elettriche: Clini torna a bacchettare la Fiat

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini torna a bacchettare la Fiat. Non pago delle dichiarazioni di ieri, con cui il Ministro chiedeva conto al Lingotto di come avesse usato i fondi statali concessi a Fiat per lo sviluppo dell’auto elettrica, oggi Clini torna alla carica sulla questione.

I progetti finanziati con importanti risorse pubbliche dal ministero Ambiente, dal MIUR e dallo Sviluppo Economico erano stati proposti da Fiat per mettere a punto modelli competitivi su auto elettrica, auto a idrogeno, auto ibrida e gas naturale, capaci di posizionare Fiat nel mercato emergente del ‘green automotive’ e in anticipo rispetto alla legislazione europea”, ha dichiarato Clini che ha poi aggiunto di non aver capito “perché Fiat, dopo aver richiesto e ricevuto i finanziamenti, abbia deciso di abbandonare i progetti dei nuovi modelli, diversamente dalle case europee e giapponesi che hanno fatto dell’innovazione sugli stessi segmenti la loro cifra.“.

 

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Ahi ahi no viaggi sostenibili

lunedì, settembre 24, 2012

Mobilità sostenibile questa sconosciuta quando si parla di aziende e del loro impegno a favore della travel green policy.

Alla domanda se, “la sua azienda ha messo in atto accorgimenti per la gestione sostenibile dei viaggi d’affari”, la risposta è: “no per il 66,7%”. E’ questo il primo dato, particolarmente significativo, che si legge nell’indagine condotta da Cisalpina Research, in collaborazione con LifeGate per capire come si comportano (o intendono comportarsi) le aziende rispetto alla mobilità sostenibile.

Oltre la metà delle aziende intervistate ha dichiarato di non possedere una Green Travel Policy e di non adottare alcun tipo di accorgimento per rendere i loro viaggi d’affari più sostenibili. Da questo dato però, il 30%  “si dice attento” alle tematiche ambientali; la strada scelta, per sensibilizzare i propri dipendenti che viaggiano, sono i corsi di formazione e le campagne di comunicazione.

Ancora una volta le parole, quando si parla di ambiente si sprecano, mentre gli impegni, quelli precisi, mancano.

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Mobilità a emissioni zero, qui e ora.

venerdì, settembre 14, 2012

Fino a domenica 16 settembre in via Foppa 49 a Milano si possono vedere, toccare con mano ma soprattutto provare i veicoli del futuro. 

City car dal design accattivante, moto silenziose, personal mover, bici dalla pedalata assistita e gazebi sotto cui sedersi comodamente mentre l’auto si ricarica. Non è una scena di un film del futuro ma via Foppa 49 dove, fino a domenica, c’è Elettrocity, il primo temporary store in Europa dedicato al veicolo elettrico.

Qua si respira aria pulita (almeno quella che ci si aspetta dalle auto a emissioni zero), i rombi dei motori tacciono (i veicoli elettrici magicamente non fanno rumore) e soprattutto si possono provare “dal vivo” tutti i mezzi in mostra.

Unico segno di continuità con il passato (perlomeno della generazione di chi scrive) il vecchio Solex, dal design rinnovato e una Renault 4, rivisitata in “veste elettrica” e qui presentata da E-NOW Foundation.

Dagli spazi di Elettrocity si può uscire in strada, a bordo di un motorino o di un’auto elettrica e immergersi nel traffico di via Washington con la possibilità di ricaricarsi nelle cinquanta postazioni dislocate lungo i due percorsi urbani di prova.

In più, i veicoli acquistati o prenotati durante Elettrocity godranno di uno speciale sconto: dal 5 al 15% sul prezzo di listino, oltre all’assistenza per assicurazioni e finanziamenti a prezzi particolari.

“Siamo di fronte ad un poderoso cambiamento – ha spiegato Luca Mortara, organizzatore di Elettrocity – e i numeri lo dimostrano. Abbiamo avuto 3000 pre registrazioni e il pubblico è sempre più informato, consapevole ed esigente. Le vendite di scooter e motoelettriche, nel primo trimestre del 2012, è cresciuto del 16% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente”.

Del resto, spostarsi con un veicolo elettrico vuol dire oggi, con la benzina alle stelle, spendere venti volte meno, circa 1 centesimo al km.

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