Articoli Commentati ‘MEMC’
Memc: le buone notizie corrono sul filo
giovedì, marzo 7, 2013Doppio accordo per il futuro della Memc di Sinigo nel Meranese: oltre a quello pubblico con il Ministero dello Sviluppo economico, che dà il via libera alla linea di interconnessione Italia-Austria, arriva anche quello fra azienda e Sel.
Dopo mesi di attesa è stato finalmente firmato, al ministero dello Sviluppo economico, il protocollo d’intesa che favorirà la ripresa dell’attività produttiva nello stabilimento Memc di Merano con 332 addetti su 550 in cassa integrazione straordinaria da quattordici mesi. L’accordo prevede che l’azienda, produttrice di materiale strategico anche per la microelettronica, investa in una linea di interconnessione Italia-Austria che affiancherà, su base merchant line, quella che verrà realizzata da Terna. A sottoscrivere l’intesa sono stati il sottosegretario al Mise, Claudio De Vincenti, l’assessore al Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano, Roberto Bizzo, e il rappresentante legale della Memc Electronic Materials Spa, Mauro Pedrotti.
“L’effetto dell’accordo – dice il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti- sarà duplice, perché la soluzione individuata non solo consentirà la ripresa produttiva dell’azienda e dunque la tutela occupazionale, ma consentirà anche una riduzione del prezzo dell’energia coerente con l’obiettivo di garantire la competitività di Memc. In questo modo, si ottiene di mantenere in Italia la presenza di una multinazionale che opera in un settore avanzato e, quindi, di particolare rilievo per il nostro Paese”.
Memc arriva sul tavolo dello Sviluppo Economico
mercoledì, luglio 11, 2012Il Governo conferma il proprio impegno per risolvere la situazione di crisi del sito produttivo di Merano riconoscendone l’unicità nel panorama delle rinnovabili e dei semiconduttori.
“Colleghi, mi piacerebbe che i cartelli appesi fuori dalla fabbrica venissero rimpiazzati dai disegni dei vostri bambini: che con la loro fantasia spieghino al mondo cosa fanno i loro genitori qui dentro! Alla prossima manifestazione vorrei che vestiti da sandwich fossero i vostri figli a sfilare insieme ai loro genitori (c’è chi ha padre e madre qui dentro). Abbiamo bisogno che la gente ci ami, non che ci ignori. Insieme dobbiamo chiedere che siano create immediatamente le condizioni per continuare ad essere ciò che siamo: l’eccellenza all’interno di Memc e di questa Provincia. Dobbiamo farlo capire a chi ci sta attorno”.
Così scriveva ai suoi colleghi lo scorso gennaio Giorgia D’Incà, Supervisore Nuovi Prodotti Monocristallo, della Memc di Merano.
E il messaggio, lo scorso 25 giugno, è arrivato là dove doveva arrivare: sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che ha finalmente riconosciuto l’importanza strategica dell’azienda nel panorama europeo poiché è l’unica a produrre polisilicio per fonti rinnovabili ed elettronica. Ed è il sottosegretario alle Attività produttive con delega per l’Energia Claudio De Vincenti ad aver confermato a sindacati, Provincia di Bolzano e vertici aziendali l’impegno del Governo nel dare attuazione al decreto sviluppo che individua le categorie di imprese a forte consumo di energia e fissa i parametri per accedervi a condizioni favorevoli.
All’innovazione le briciole del PIL
giovedì, marzo 15, 2012Solo l’uno per cento degli incentivi erogati fino ad oggi è stata destinato allo sviluppo della ricerca sul fotovoltaico. A rischio chiusura il centro di ricerca sul silicio della Memc di Sinigo
L’1,26% del Pil è quanto il nostro paese investe in ricerca e sviluppo, secondo gli ultimi dati dell’Istat.
Nel 2010 sono stati stanziati circa 19 miliardi di euro, di cui oltre la metà da parte delle imprese. Lo Stato, le Regioni e le province autonome hanno finanziato solo 8,8 miliardi di euro, un cifra che negli anni precedenti era di 9 miliardi di euro. In Italia si spende troppo poco per la ricerca rispetto all’Europa, dove la media della spesa si attesta intorno al 2% del Pil. Dopo di noi, solo la Grecia, l’Ungheria e la Polonia.
Secondo il rapporto, più del 53% della spesa 2010 per la ricerca è stata sostenuta dalle imprese, il 14% dal settore pubblico e il 3% dal settore privato no profit. Tra i settori in cui si investe di più troviamo quelli legati alla fabbricazione di computer e prodotti elettronici, alla progettazione di veicoli e apparecchiature meccaniche. A tutti gli altri, nonostante gli impegni presi in sede europea in materia di ricerca e innovazione, non vanno neanche le briciole.

“Nel nostro Paese”, secondo Nicola Baggio, product manager di Silfab, multinazionale italiana che progetta e realizza componenti e sistemi per la filiera del solare “sul fronte di una tecnologia nuova come quella del fotovoltaico, abbiamo avuto una politica di incentivi che ha puntato solo all’installazione trascurando l’importanza della ricerca tecnologica. A fronte di 5 miliardi all’anno di incentivi erogati, possiamo dire che la ricerca e lo sviluppo hanno ricevuto una cifra inferiore all’uno per cento. Troppo poco se pensiamo alle enormi potenzialità dell’elettronica integrata ai moduli o alle infinite possibilità offerte dall’integrazione architettonica. Oggi ci troviamo nella situazione paradossale che noi abbiamo aumentato il volume produttivo e altri, ad esempio Taiwan con la ricerca sulle celle, ha migliorato le proprie prestazioni tecnologiche”.
L’americana MEMC sospende la produzione di silicio a Merano
lunedì, dicembre 12, 2011Se ne va in silenzio un’altra eccellenza della ricerca Made in Italy
I presagi erano nell’aria, non è stato un fulmine a ciel sereno. Il crollo dei prezzi del policristallo destinato al mercato solare aveva già provocato dissesti alla Memc, il maggiore produttore mondiale di silicio, dove da qualche settimana era in atto un piano “morbido” di smaltimento ferie e cassa integrazione per far fronte alla brusca frenata degli ordini. Misure necessarie, nella speranza della ripresa dei mercati. L’altro ieri, invece, la doccia gelata giunta dalla casa madre americana che, nell’ambito di una ristrutturazione globale delle attività societarie, ha disposto la sospensione dell’impianto di policristallo di Sinigo, «in attesa – recita il comunicato – di definirne la chiusura a meno che riduzioni estremamente significative di costo vengano conseguite in tempi brevi». Intanto l’azienda – degli attuali 550 dipendenti circa 200 sono coinvolti nella produzione del policristallo – ricorrerà alla cassa integrazione ordinaria a zero ore per tutti coloro che non hanno ferie residue, mentre i contratti a tempo determinato in scadenza – si aggiunge nel comunicato della rsu – non verranno rinnovati. «Siamo pronti e disponibili a qualsiasi confronto con la rsu di Memc, impresa centrale nell’economia provinciale, un’eccellenza nel settore per cui sono state investite somme grossissime» fanno sapere dall’azienda e dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Centonovanta milioni di euro per la realizzazione dei nuovi reparti di silicio policristallino, inaugurati poco più di un anno fa e ora drammaticamente fermi.
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L’onda lunga della crisi arriva anche in Alto Adige
venerdì, novembre 11, 2011Cassa integrazione per gli operai dell’americana Memc che a Merano produce policristallino di grado solare
Anche in Alto Adige, regione virtuosa che solo nella provincia di Bolzano produce il 96,7% di energia elettrica da fonti rinnovabili e che da sempre è fiore all’occhiello del comparto green, la crisi internazionale si fa sentire.
Uno dei più grandi produttori di policristallino a livello mondiale, la Memc, ha dichiarato di non ecludere il ricorso alla cassa integrazione perchè, come per altre aziende del settore: “ci sono problemi sul mercato del solare”.
Il colosso di Sinigo, una delle realtà aziendali più consistenti della provincia di Merano, che conta 550 dipendenti e che solo un anno fa ha inaugurato la nuova linea di produzione di silicio policristallino, con un investimento di 190 milioni di euro e che oggi sorge sull’ex area Montecatini, sospenderà la produzione da oggi fino alla fine dell’anno.
MEMC, leader mondiale nella produzione e nella vendita di wafer e prodotti intermedi connessi con l’industria solare e dei semiconduttori, ha guidato la progettazione e lo sviluppo delle tecnologie wafer nell’arco degli ultimi 50 anni. Le azioni ordinarie di MEMC sono quotate alla Borsa Valori di New York con le iniziali “WFR” e rientrano nell’Indice S&P 500. ll 23 novembre 2009, MEMC ha ultimato l’operazione di rilevamento della società Sun Edison LLC, il maggior fornitore di servizi solari del Nordamerica grazie al quale ha realizzato, a Rovigo, il più grande impianto fotovoltaico europeo.
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