Articoli Commentati ‘Europa’

La protezione del clima diventa cretiva

mercoledì, febbraio 13, 2013

L’Unione Europea lancia un concorso per sostenere la campagna sul clima. Aperte le iscrizioni fino a maggio

Connie Hedegaard, Commissaria UE responsabile all’Azione per il clima, ha lanciato il concorso “Un mondo come piace a te” con cui si invitano i talenti creativi e innovativi di tutta Europa a presentare iniziative per ridurre le emissioni di carbonio. L’iniziativa rientra nell’omonima campagna di azione per il clima condotta dalla Commissione europea.

Verranno presi in considerazione tutti i progetti, grandi o piccoli, realizzati da singoli o da organizzazioni con sede in uno Stato membro dell’UE, purché il loro obiettivo principale sia la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. I progetti possono consistere ad esempio in una bicicletta elettrica per il trasporto di merci, un processo di produzione innovativo che contribuisce a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a far scendere la bolletta dell’elettricità, oppure ancora soluzioni sostenibili nel campo dell’edilizia o del riscaldamento. In Europa gli esempi pratici di come sia possibile vivere a basse emissioni di carbonio, proteggendo il clima e migliorando nel contempo la qualità della vita, sono tantissimi. Il concorso intende costituire una piattaforma per dare visibilità a questi progetti e conferire un riconoscimento a quelli più creativi, pratici ed efficaci.

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“Mamma li serbi”

lunedì, dicembre 3, 2012

L’Italia al primo posto per il caro energia si appresta anche ad acquistare elettricità dai serbi che la porteranno nel nostro paese al doppio del prezzo di mercato. Gli impianti, di cui si occuperà l’italiana Seci Energia, godranno del supporto dei certificati verdi italiani (sempre pagati via bolletta elettrica)

“In Italia l’energia elettrica costa il 30% in più della media europea”. Una notizia che non ha nulla di nuovo ma che, secondo Confartigianato, quest’anno presenta una novità: il divario tra le nostre bollette e quelle degli altri europei è cresciuto del 5,6% (per le aziende è addirittura del 36,4%). E con questo ci siamo guadagnati, a pieno titolo, il primo posto nella graduatoria dell’energia più cara d’Europa sia per quanto riguarda la bolletta elettrica sia per l’elevato costo dei carburanti (+12,2% rispetto all’Eurozona).

A pesare, fanno sapere da Confartigianato, sono indubbiamente le tasse ma se guardiamo le pagine dei giornali di questi giorni,  non sono solo quelle. E’ di ieri infatti l’inchiesta che Report ha condotto sul “giallo dell’energia serba ad alto costo” (pubblicata anche dal quotidiano il Piccolo di sabato) sugli accordi siglati nel 2011 tra Governo italiano e Governo serbo.

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Oettinger contro il nazionalismo delle sovvenzioni

giovedì, novembre 15, 2012

L’Europa si prepara a un taglio netto delle energie pulite? Il commissario europeo all’energia , Günther Oettinger, sta per scatenare “un elettroshock da Bruxelles”, così titola la Süddeutsche Zeitung. Secondo il quotidiano di Monaco Oettinger vuole “esaminare i sistemi di sovvenzionamento nazionali per alcune risorse energetiche”.

Innervosito dai particolarismi dei 27 stati dell’Ue, il commissario tuona contro il crescente nazionalismo elettrico. Oettinger critica soprattutto la proliferazione selvaggia di sovvenzioni all’energia ‘verde’, suscitando il terrore dei nazionalisti.

A questo punto è possibile che agli stati sia proibito di sovvenzionare liberamente le energie rinnovabili, un privilegio di cui il settore ha largamente approfittato finora. Per la Germania è in gioco la legge sulla promozione delle energie alternative, che negli ultimi anni ha provocato un boom dell’eolico e del solare e un sostanzioso aumento delle bollette elettriche.

Secondo la Süddeutsche Zeitung l’esame degli aiuti statali fa parte del’“ambizioso progetto dell’Ue di dotarsi di un mercato interno dell’energia” entro il 2014, un progetto che però gli stati tardano a realizzare. Questo nuovo mercato dovrebbe garantire la fornitura di energia in ogni angolo d’Europa, ma anche abbassare i prezzi pagati dai consumatori.

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La salute e il petrolchimico di Brindisi

venerdì, ottobre 5, 2012

Coltivazoni a ridosso della centrale a carbone di CeranoNelle scorse settimane il pubblico ministero Giuseppe De Nozza ha chiuso le indagini nei confronti di quindici persone, compresi alcuni dirigenti della centrale Federico II di Cerano in provincia di Brindisi, per getto di cose pericolose e inquinamento dei terreni circostanti la centrale.

Inquinamento che portò nel 2007 al sequestro dell’area del petrolchimico di Brindisi e che oggi potrebbe aver provocato anche morti per cancro. L’edizione della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi annuncia infatti “l‘arrivo di un’inchiesta che farà rumore” perchè, scrivono, sono “anni che si susseguono le inchieste della magistratura locale in tema di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini” Secondo il quotidiano pugliese, “presso la Procura di Brindisi è in cottura qualcosa di molto importante, lo stesso effetto dirompente del sequestro degli impianti dell’Ilva di Taranto“.

L’articolo evidenzia anche i risultati degli studi epidemiologici condotti dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Lecce e di Pisa, del reparto di Neonatologia dell’ospedale Perrino e della Asl di Brindisi. All’esame dello studio le diagnosi di anomalie congenite in bambini (0-28 giorni di vita) nati tra il 2001 e il 2009 da madri residenti nel capoluogo . I dati ottenuti, confrontati con quelli della rete di sorveglianza europea (Eurocat), risultano del 18% in più rispetto al registro europeo. Anche l’eccesso di anomalie cardiovascolari a Brindisi è maggiore del 67% rispetto ai dati europei.

Gli studi su eccesso di tumori e inquinamento nel Brindisino iniziano vent’anni fa e, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, vent’anni purtroppo di conferme.

Leggi qui l’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 19 settembre 2011: già allora erano stati pubblicati i dati degli undici ricercatori del CNR

Via libera ai decreti sulle rinnovabili

giovedì, giugno 7, 2012

Da Bruxelles il commissario all’energia Gunther Oettinger ribadisce l’importanza di “dare certezze agli investitori con un quadro normativo a lungo termine”.

Il Commissario UE all'energia Gunther OettingerGiornata importante quella di ieri per il mondo delle rinnovabili: da una parte gli enti locali hanno accolto – con riserva – i decreti del Governo sulle fonti rinnovabili, dall’altra l’Europa ha adottato il piano “Renewable Energy: a major player in the European Energy Market”.

Avanti tutta quindi con la promozione delle fonti pulite che, per i Comuni italiani, rappresentati da Enrico Borghi, presidente dell’Anci, vorrà dire, “tenere conto delle nostre osservazioni in merito al periodo transitorio per l’adeguamento degli impianti fotovoltaici, alla semplificazione degli obblighi per l’iscrizione a registro degli impianti stessi e agli incentivi per i piccoli Comuni, e per chi sostituisce coperture in eternit”.

Si attende ora il nuovo schema di incentivi che, secondo il Governo, non dovrebbe andare oltre la settimana prossima così da consentirne la messa a punto tra l’estate e l’autunno, quando cioè risulterà ufficialmente superato il tetto dei 6 miliardi di euro per la spesa totale attribuibile al quarto conto energia in scadenza.

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