Articoli Commentati ‘Enel’

Enel – Sotto sequestro la centrale di Bari

mercoledì, novembre 28, 2012

La Puglia sta vivendo tempi decisamente difficili, non solo a Taranto: dopo le vicende, tutt’altro che concluse, sull’industria siderurgica Ilva e la raffica di iscrizioni nel registro degli indagati di nomi eccellenti, adesso è la volta della centrale termoelettrica Enel di Bari, che da oggi è posta sotto sequestro per violazione delle procedure e le norme sulla sicurezza.
L’Enel ha, da oggi, 90 giorni di tempo per eliminare tutte le irregolarità riscontrate e, a tale scopo, il giudice per le indagini preliminari ha autorizzato la prosecuzione dell’attività di produzione di energia.
Oggetto del provvedimento, la presunta violazione su valutazione e controllo dei pericoli di incidenti rilevanti, con particolare riferimento agli incendi, sulla tutela della salute e della sicurezza nel luogo di lavoro.

Vai alla fonte dell’articolo

I no che ci portano verso il declino

venerdì, ottobre 12, 2012

C’è un libro che ricordo di aver letto quando mia figlia aveva solo quattro anni. Allora, puntualmente ogni notte, si svegliava per tre volte consecutive e presa dalle disperazione cercavo ovunque consigli utili per farla dormire. E così, come altri genitori più o meno disperati, sono incappata nel famoso “I no che aiutano a crescere” di……che tanti avranno letto. Pagine utili per elaborare, almeno sulla carta, un perfetto piano educativo e sopravvivere alle notti insonni o alle ribellioni dei figli adolescenti.

E come molti sapranno, un intero capitolo è dedicato a come lasciarli piangere e a non cadere nel tranello di portarli nel lettone. Un suggerimento che sarà costato a tanti genitori sensi di colpa infiniti ma che – a parere dell’autore – aiuta il bambino a sviluppare le proprie capacità e a trovare da solo le risorse per dominare la paura del buio.

Ed è proprio partendo dal semplicissimo principio di come si costruisce l’autonomia in un soggetto, che voglio affrontare questa storia, per nulla semplice né tantomeno banale.

Il filo conduttore sono i no. In questo caso però non servono per crescere ma piuttosto a bloccare un processo di sviluppo.

Sto parlando della situazione che in questi giorni sta vivendo la città di Taranto, sia rispetto alla prevista chiusura degli impianti ILVA che alle prospettive di nuovi investimenti legati ad altre attività produttive.

Leggi qui il mio articolo pubblicato da Chicago Blog

La salute e il petrolchimico di Brindisi

venerdì, ottobre 5, 2012

Coltivazoni a ridosso della centrale a carbone di CeranoNelle scorse settimane il pubblico ministero Giuseppe De Nozza ha chiuso le indagini nei confronti di quindici persone, compresi alcuni dirigenti della centrale Federico II di Cerano in provincia di Brindisi, per getto di cose pericolose e inquinamento dei terreni circostanti la centrale.

Inquinamento che portò nel 2007 al sequestro dell’area del petrolchimico di Brindisi e che oggi potrebbe aver provocato anche morti per cancro. L’edizione della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi annuncia infatti “l‘arrivo di un’inchiesta che farà rumore” perchè, scrivono, sono “anni che si susseguono le inchieste della magistratura locale in tema di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini” Secondo il quotidiano pugliese, “presso la Procura di Brindisi è in cottura qualcosa di molto importante, lo stesso effetto dirompente del sequestro degli impianti dell’Ilva di Taranto“.

L’articolo evidenzia anche i risultati degli studi epidemiologici condotti dall’Istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Lecce e di Pisa, del reparto di Neonatologia dell’ospedale Perrino e della Asl di Brindisi. All’esame dello studio le diagnosi di anomalie congenite in bambini (0-28 giorni di vita) nati tra il 2001 e il 2009 da madri residenti nel capoluogo . I dati ottenuti, confrontati con quelli della rete di sorveglianza europea (Eurocat), risultano del 18% in più rispetto al registro europeo. Anche l’eccesso di anomalie cardiovascolari a Brindisi è maggiore del 67% rispetto ai dati europei.

Gli studi su eccesso di tumori e inquinamento nel Brindisino iniziano vent’anni fa e, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, vent’anni purtroppo di conferme.

Leggi qui l’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 19 settembre 2011: già allora erano stati pubblicati i dati degli undici ricercatori del CNR

Enel, 50 anni di sussidi

domenica, settembre 30, 2012

ENEL, 50 ANNI DI SUSSIDI

Fu proprio in seguito alla nascita dell’Enel che nacquero in Italia i sussidi pubblici alle imprese private energivore, cioè bisognose di molta energia per funzionare. Un’azienda, l’Enel che festeggia i suoi 50 anni di sussidi con denaro pubblico.

Leggi qui l’articolo di Marco Cobianchi, giornalista di Panorama, autore del libro “Mani bucate” pubblicato da Chiarelettere

Enel compie cinquant’anni….in un attimo

sabato, giugno 9, 2012

Con un budget di 8 milioni parte  la nuova campagna pubblicitaria di Enel,  “Quanta energia c’è in un attimo”

Sulle note di “Always on my mind” cantata da Elvis Presley, uno dei nuovi spot Enel 2012 racconta la storia di un giovane atleta: della fatica, degli infortuni e delle difficoltà di chi finalmente riesce a gareggiare con la sua bicicletta BMX.

Per un investimento di ben 8 milioni di euro la campagna, trasmessa in anteprima venerdì 8 in occasione delle prime partite degli europei, andrà in onda su TV e web. La pianificazione, a cura di Carat nell’ambito delle celebrazioni di Enel per i primi 50 anni, prevede anche annunci sui principali media italiani con altri “milioni di attimi insieme. E molti altri ancora da condividere”

Aspettiamoci quindi per le prossime settimane il tormentone estivo con la canzone di Elvis e la voce del protagonista che racconta delle sue fatiche e di come, nonostante la sofferenza, sia riuscito ad emergere. E’ un ragazzo di periferia infatti il protagonista di “Quanta energia c’è in un attimo” (il pay off della campagna), che solo grazie all’impegno e al sacrificio è riuscito a riscattare la sua condizione.

(continua…)