Articoli Commentati ‘efficienza energetica’
Conta la corrente e risparmi i soldi
martedì, maggio 14, 2013Arriva sul mercato italiano ContaCorrente, un piccolo apparecchio digitale in grado di leggere, in tempo reale, i consumi domestici di elettricità
Ci sono mille piccoli gesti che si possono compiere ogni giorno per salvare qualche euro e trovarsi bollette più leggere. Spegnere una luce, staccare il caricatore del cellulare, spegnere il led della tv e del videogioco, accendere la lavatrice di notte. Spesso sappiamo che questi sono i comportamenti corretti, ma altrettanto spesso pigrizia e noncuranza ci spingono a soprassedere. Per mettere sotto gli occhi del consumatore il risparmio concreto e disincentivare quindi lo spreco energetico, ecco ContaCorrente by Energrid, un piccolo congegno digitale fornito gratuitamente a chi sottoscrive un contratto con Energrid e acquistabile online per 70 euro. L’apparecchio si installa facilmente (il kit di installazione contiene anche un dvd con un video guida) e permette di fare un grande passo avanti – a casa o in ufficio – verso un consumo energetico consapevole…e verso il risparmio.
ContaCorrente by ENERGRID è grande poco più di una sveglia, disponibile in due colori – bianco e nero – si collega al contatore della luce e tiene sotto controllo il consumo energetico visualizzandone, in tempo reale, il costo in euro mensile e giornaliero. Dati oggettivi da cui partire per modificare le proprie abitudini, per un uso più consapevole e attento dell’energia.
Guarda qui il video di presentazione di ContaCorrente by Energrid
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“Parole parole parole….caramelle non ne voglio più”
venerdì, maggio 3, 2013“Lo sviluppo verde” entra nel programma del nuovo Governo: dalle parole ai fatti, facendo i conti con la consapevolezza ormai acquisita dei cittadini che godono del sostegno del Movimento 5 Stelle. Una bella matassa da sbrogliare che spetta al nuovo Ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando.
“Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi”, così cantavano Mina e Alberto Lupo, aggiungendo, “Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai”. Una canzone su una storia d’amore che si trascina vuota e senza passione, riempita solo da vane parole e lodi melense. Lei reagisce ai complimenti dicendo che preferirebbe qualche gesto d’affetto più concreto, ma lui rimane sordo e resta in contemplazione della sua amante.
Un adagio che potrebbe tranquillamente accompagnare tante vicende degli ultimi mesi dove le parole si sono sprecate e dove i gesti concreti sono mancati. Mi riferisco, ancora una volta, ai temi del cosidetto “sviluppo verde” che, secondo l’attuale premier, Enrico Letta, potrebbe essere uno dei settori chiave per il rilancio industriale del paese. Bisogna investire su ambiente ed energia, ha dichiarato alla Camera il neo-presidente del Consiglio, nel corso della presentazione del suo programma di governo. “Le nuove tecnologie (fonti rinnovabili ed efficienza energetica), vanno maggiormente integrate nel sistema esistente, ha proseguito Letta, migliorando la selettività degli strumenti esistenti di incentivazione, in un’ottica organica con visione di medio e lungo periodo”.
Aggiungendo che, “va completato il processo di integrazione con i mercati geografici dei Paesi europei confinanti. Questo implica, per l’energia elettrica, il completamento del cosidetto market coupling e, per il gas, il completamento dei nostri prezzi con quelli europei e la trasformazione del nostro Paese in un hub“.
Con un casa eco anche il mutuo è sostenibile
venerdì, aprile 5, 2013
Washington, 5 apr. (Adnkronos).I sottoscrittori di mutui immobiliari, che hanno costruito una casa ad alta efficienza energetica, sono per un terzo a minor rischio di insolvenza rispetto ai sottoscrittori di mutui immobiliari ‘normali’. A sostenerlo è uno studio della Hill Center Cappella dell’Università della Nord Carolina e dell’Istituto per l’Evoluzione del Mercato di Washington.
Secondo gli autori dello studio in primo luogo i soggetti che vogliono costruire una casa eco sostenibile partono comunque con un capitale sufficiente ad avviare il progetto, considerevolmente più costoso di un progetto per una casa convenzionale. Negli Stati Uniti il settore dei mutui immobiliari è entrato in profonda crisi quando nel 2008 è scoppiata la così detta ‘bolla immobiliare’, che ha visto centinaia di sottoscrittori di mutui sub-prime insolventi, con il conseguente pignoramento delle loro case ed il crollo dei valori immobiliari e quindi degli investimenti nel settore.
Secondo lo studio il finanziamento dell’edilizia eco-sostenibile ha rischi contenuti e presenta dei vantaggi, sia per il profilo dei soggetti sottoscrittori che per i rendimenti del capitale investito. Per questo l’analisi suggerisce di realizzare dei prodotti finanziari specifici, destinati solo a questo tipo di costruzioni, per agganciare anche una fascia di popolazione a medio reddito al momento esclusa da questo segmento di mercato. Un modello che potrebbe interessare anche il mercato europeo dove è previsto che entro il 2021 tutti gli edifici nuovi e quelli ristrutturati debbano essere a emissioni zero.
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Edilizia sostenibile: mille più tre i comuni virtuosi
lunedì, marzo 11, 2013Rapporto ONRE di Legambiente e Cresme: 1.003 regolamenti edilizi virtuosi
Crescono innovazione e sostenibilità nel panorama dell’edilizia italiana con una spinta “dal basso”. Sono, infatti, 1.003 i Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, anticipando e andando oltre la normativa in vigore.
Un numero in aumento costante da quando, 5 anni fa, Cresme e Legambiente hanno promosso l’Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi, che fotografa il cambiamento in atto nella filiera delle costruzioni, ricostruendo annualmente il quadro dei provvedimenti nazionali e regionali in materia di innovazione energetica e ambientale.
Complessivamente i cittadini che vivono nei Comuni dove sono in vigore questi strumenti innovativi sono oltre 21 milioni. Il rapporto ONRE 2013 – presentato a Milano da Cresme e Legambiente – mette in evidenza come i regolamenti sostenibili siano diffusi in tutte le Regioni italiane, nonostante una forte prevalenza in quelle del centro-nord. La ricerca sottolinea, inoltre, come siano aumentati non solo i Comuni virtuosi (i regolamenti sostenibili sono cresciuti del 42,3% rispetto 2010 e addirittura dell’80% rispetto al 2009) ma anche i temi affrontati. Come partner dell’osservatorio sono entrati, a partire da quest’anno, importanti soggetti della filiera delle costruzioni, quali Assotermica, Consiglio nazionale degli architetti, Federlegnoarredo, PVC Forum, Uncsaal.
Quanto risparmiamo se….
mercoledì, febbraio 13, 2013Anci Piemonte: presentato portale per controllo consumi e pianificazione risparmio energetico
“I comuni possono risparmiare e gestire le criticità derivanti dai mancati trasferimenti dello Stato”, così Piero Fassino, presidente di Anci Piemonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, “Quanto risparmiamo se….”. Il nuovo servizio, promosso da Anci Piemonte e CSI , sarà a disposizione dei Comuni del territorio per il controllo dei consumi e la pianificazione di politiche di risparmio energetico.
Efficienza energetica: Italia bocciata
martedì, gennaio 15, 2013La Corte dei Conti Europea boccia l’Italia per aver speso male i fondi 2000-2013 per il risparmio energetico degli edifici. Spesi 874 milioni di euro
Italia sprecona nell’utilizzo dell’energia. Distratta dell’utilizzo degli incentivi comunitari, che nella maggior parte dei casi rimangono lì, per mancanza di procedure, di richieste, di progetti. Ma ecco l’imbarazzante novità: quando li chiediamo e li utilizziamo facciamo la figura degli imbroglioni.
Accade per i fondi di coesione che la Ue mette a disposizione dei paesi per incrementare l’efficienza energetica degli edifici pubblici.
Negli ultimi cinque anni abbiamo chiesto 874 milioni di euro. Sono arrivati. E li abbiamo usati in maniera del tutto impropria: non per incrementare l’efficienza degli edifici pubblici, che come rilevano i nostri più importanti centri di ricerca rappresentano la principale fonte di spreco energetico del nostro paese (e quindi il più rilevante serbatoio per guadagnare efficienza), ma per finanziare semplici ristrutturazioni o manutenzioni che comunque dovevamo fare.
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“La partita di giro” delle bollette elettriche e del gas
lunedì, gennaio 14, 2013Per cercare di capire come questa campagna elettorale sia realmente vicina ai problemi della gente ho voluto usare il motore di Google inserendo due voci: prima “IMU e campagna elettorale” e poi, “caro bollette e campagna elettorale”.
Nel primo caso sono comparsi ben 761.000 risultati, il più recente di un’ora fa; nel secondo, 453.000 risultati di cui l’ultimo risale al 5 settembre 2012. Un semplice esempio per cercare di spiegare come i messaggi politici, di qualsiasi schieramento, siano soliti cavalcare attraverso i media ciò che ritengano faccia audience, dimenticando invece che sì l’IMU è un meccanismo regressivo ma ancora di più lo sono l’aumento dei cosiddetti consumi obbligati. Tra questi figurano le spese destinate alle bollette elettriche e a quelle del gas. E per riscaldare le proprie case nel primo trimestre di quest’anno gli italiani spenderanno l’1,7 per cento in più, circa 22 euro. Un meccanismo regressivo che colpisce i consumatori in modo indiscriminato, in particolare le famiglie a basso reddito; il costo del gas è uguale per tutti, come la benzina, con la differenza che il consumo di gas è pressoché irrinunciabile.
In arrivo il conto energia termico
venerdì, ottobre 26, 2012
Secondo quanto pubblicato da MF Milano Finanza di oggi, il Ministero dello Sviluppo Economico sarebbe pronto a emanare il decreto che stabilirà gli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per gli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.
Come riportato da Luisa Leone che firma l’articolo, il valore di questi incentivi dovrebbe ammontare a circa 8 miliardi. Le risorse dovrebbero arrivare dalle tariffe del gas e, come già per gli altri incentivi, sarà previsto un tetto di spesa annua.
Scarica qui l’articolo di MF Milano Finanza
Un po’ di ordine nella nuova strategia energetica nazionale
mercoledì, ottobre 17, 2012Presentata la Strategia energetica nazionale. Clini: Rinnovabili diventeranno prima fonte di produzione al 2020. Al via la consultazione che sarà on line per un mese sul sito del Ministero.
Roma - “Abbiamo fatto un lavoro di messa in ordine per quello che riguarda l’energia con l’obiettivo di ridurre la bolletta e allineare i prezzi all’ingrosso ai prezzi europei”. Questo in sintesi l’obiettivo della Strategia energetica nazionale presentata oggi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il ministro ha spiegato che all’interno del documento, che ora verrà messo in consultazione per sei settimane, si cerca di assicurare e superare gli obiettivi ambientali del pacchetto ‘20-20-20’, aumentare le rinnovabili ed “essendo il nostro paese dipendente quasi totalmente dall’estero viene presa in considerazione anche la questione della sicurezza degli approvvigionamenti e il mondo della green e white economy”. Passera ha ricordato che “da molti anni l’Italia non ha una strategia energetica nazionale. E in questi anni molti presupposti delle politiche energetiche precedenti si sono modificati: basti pensare al gas che ha soppiantato il petrolio e al nucleare che invece è scomparso”. Il tema, ha aggiunto il ministro, “è rilevante anche per l’agenda della crescita. Il primo capitolo sarà dedicato all’efficienza energetica dove il nostro paese può ancora fare. Poi viene affrontato il tema del mercato del gas che abbiamo liberalizzato e aperto e il tema anche di maggiore efficientamento per proporre l’Italia come hub Europa per diventare un canale di fornitura”.
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Qui puoi scaricare il documento per la consultazione pubblica che durerà un mese con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un piano condiviso.
I commenti e le osservazioni potranno essere inviate per mail all’indirizzo: strategia.energetica@sviluppoeconomico.gov.it, oppure inserite, entro il 16 novembre, direttamente nel form al seguente link:
http://adisurv.sviluppoeconomico.gov.it/limesurvey/index.php?sid=94726&lang=it
In parallelo saranno avviate consultazioni formali con le principali istituzioni interessate e incontri con parti sociali e associazioni di categoria. Al termine verrà organizzata una conferenza pubblica prima del passaggio definitivo in Consiglio dei Ministri.
Un piano energia da 6 miliardi
mercoledì, ottobre 10, 2012Settimana prossima il Governo presenterà il piano energetico nazionale per poi avviare il confronto con gli attori del mercato e definire, entro dicembre, il nuovo Sen. Rischio rincari in bolletta
Sei, sette miliardi all’anno, in gran parte recuperati in bolletta per raggiungere gli obiettivi energetici al 2020. Entro tale data dovremo allineare i prezzi all’ingrosso alla media europea (secondo Confindustria una piccola media impresa paga il 39% in più): ridurre di 14 miliardi la bolletta con l’estero per l’import di gas e petrolio; ridurre del 19% le emissioni di gas serra; tagliare i consumi di energia primaria del 24%; ottenere il 20% del fabbisogno da fonti rinnovabili. Obiettivi importanti che dovranno essere accompagnati da significativi investimenti sulle infrastrutture: ammodernamento della rete elettrica, incentivi agli investimenti nell’efficientamento degli edifici, della mobilità e dei sistemi produttivi, sussidi allo sviluppo delle fonti rinnovabili e infrastrutture strategiche per l’approvvigionamento di gas.
E dai Ministeri interessati fanno sapere che: “ora si tratterà di selezionare con stringente selettività le azioni che garantiscono il miglior rapporto costi-benefici e di mettere a punto i meccanismi di incentivazione, oggi frammentati in una miriade di strumenti”.
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