Articoli Commentati ‘Corrado Clini’
Tra innovazione e consapevolezza c’è di mezzo l’informazione
lunedì, maggio 6, 2013Presentato a Milano l’Osservatorio Permanente sull’energia istituito da GDF Suez Italia in collaborazione con The European House-Ambrosetti e il Politecnico di Milano.
“Italiani ancora troppo poco informati ma molto interessati al tema dell’innovazione”. E’ questo uno dei dati emersi dall’indagine demoscopica condotta da ISPO su “Le opinioni e gli atteggiamenti delle famiglie italiane verso alcune soluzioni di innovazione energetica”. Agli italiani piacciono i temi ambientali e il 90% si dice disposto ad adottare comportamenti di risparmio energetico perché, dicono, potrebbe ridurre il peso della bolletta. Il fattore ecologico è predominante per l’89% degli intervistati che associa anche l’innovazione energetica alla possibilità di lasciare un pianeta migliore alle prossime generazioni. Al secondo posto (85% degli intervistati) viene il fattore economico, cioè ridurre il peso della bolletta e approfittare degli incentivi per effettuare ristrutturazioni di una certa importanza.
Il risparmio dell’energia è quindi un’opportunità che però, come spesso succede, si scontra con la reale percezione del problema. Una famiglia su due, secondo l’indagine presentata stamattina da Renato Mannheimer, ha l’impressione di non saperne abbastanza su quali sono le soluzioni pratiche; per il 73% sono i doppi vetri o i serramenti, per il 63% l’illuminazione tramite LED e, a seguire, gli impianti fotovoltaici, quelli solari termici, le caldaie ad alta efficienza e, all’ultimo posto (21%), i sistemi di domotica.
Molise: chi semina vento raccoglie profitti
lunedì, marzo 18, 2013Il Presidente della Corte dei Conti inaugura l’anno giudiziario 2013 in Molise: il proliferare di impianti eolici che deturpano il paesaggio sono una delle emergenze per la regione dove si è appena insediata la Giunta di Paolo di Laura Frattura. Un estratto dal nuovo libro di Lucia Navone, “Il sole, le ali e la civetta”, in libreria dall’8 maggio.
L’eolico selvaggio insieme ai costi della politica, agli sperperi di denaro pubblico, ai finanziamenti e ai contributi ottenuti con documenti falsi, sono solo alcuni dei punti della relazione del presidente della Corte dei Conti, Michael Sciascia, illustrata venerdì scorso in occasione della tradizionale cerimonia d’apertura dell’Anno Giudiziario 2013. E non è solo il presidente della Corte dei Conti a lanciare l’allarme.
“E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo
Bombardato come un gruviera
Se non voti ti fai del male
Da quei fantasmi eolici che muovono il vento
Se non voti ti fai del male
E se ne va un altro pezzo
la fine dei paesaggi”
Così cantava Adriano Celentano in “Ti fai del male”, un brano inedito composto nel febbraio del 2013 per invitare al voto. E lo fa citando il Molise, “regione bombardata come una gruviera da quei fantasmi eolici che muovono il vento”. Una storia raccontata oggi dal Molleggiato che parte da lontano in una terra di rara bellezza: 4500 chilometri quadrati di montagne e colline che scendono fino a uno dei mari più puliti d’Italia, dove borghi e siti archeologici convivono con parchi nazionali unici al mondo. Una regione letteralmente invasa dai fantasmi eolici che di notte diventano piccole lucciole rosse. Ben 436 sono le pale del vento installate dal 2007 ad oggi, mentre sul tavolo degli Assessorati in Regione giacciono ancora tra le duemilacinquecento e le cinquemila domande. Più di una per chilometro quadrato.
Un’agenda Monti più verde con il contributo di Clini
mercoledì, gennaio 9, 2013L’agenda verde di Clini per tornare a crescere
“C’è bisogno di più verde nell’agenda Monti e ho fatto avere al presidente e renderò pubblica nelle prossime ore la mia proposta per un’agenda verde per il prossimo Governo”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini due giorni fa a Firenze intervistato nel corso di Pitti Uomo escludendo anche una sua eventuale candidatura . ”L’ ho già detto in maniera molto chiara che non posso considerare ipotesi di candidature perché l’Ilva, la Concordia, i rifiuti di Roma e altre situazioni controverse non mi consentirebbero una gestione equilibrata e tranquilla, se dovessi essere candidato”, ha aggiunto Clini. “Non vorrei che qualcuno potesse pensare che sto lavorando nell’interesse di una parte. Sono -ha concluso- un servitore dello Stato, non di un partito”.
Oggi il Sole 24 Ore ha pubblicato gli otto punti dell’agenda che ripropongono le misure già adottate e programmate dal Governo Monti e che, secondo il Ministro dell’Ambiente, aiuterebbero l’Italia a crescere.
Governo Monti, bocciato in ambiente
giovedì, novembre 8, 2012Prova d’esame per l’esecutivo tecnico: in discussione le politiche ambientali dal giorno dell’insediamento ad oggi.
All’inizio sembrò di respirare aria nuova ma oggi ,”aver fatto meno di peggio di Silvio”, non basta più. E’ questo il parere di ecologisti, studiosi e imprese green che Valerio Gualerzi di Repubblica ha raccolto sull’operato ambientalista del Governo Monti. Particolarmente criticata la legge sulle trivellazioni in Adriatico e le scelte in materia di energia rinnovabile.
Leggi l’articolo su Repubblica.it
Un po’ di ordine nella nuova strategia energetica nazionale
mercoledì, ottobre 17, 2012Presentata la Strategia energetica nazionale. Clini: Rinnovabili diventeranno prima fonte di produzione al 2020. Al via la consultazione che sarà on line per un mese sul sito del Ministero.
Roma - “Abbiamo fatto un lavoro di messa in ordine per quello che riguarda l’energia con l’obiettivo di ridurre la bolletta e allineare i prezzi all’ingrosso ai prezzi europei”. Questo in sintesi l’obiettivo della Strategia energetica nazionale presentata oggi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il ministro ha spiegato che all’interno del documento, che ora verrà messo in consultazione per sei settimane, si cerca di assicurare e superare gli obiettivi ambientali del pacchetto ‘20-20-20’, aumentare le rinnovabili ed “essendo il nostro paese dipendente quasi totalmente dall’estero viene presa in considerazione anche la questione della sicurezza degli approvvigionamenti e il mondo della green e white economy”. Passera ha ricordato che “da molti anni l’Italia non ha una strategia energetica nazionale. E in questi anni molti presupposti delle politiche energetiche precedenti si sono modificati: basti pensare al gas che ha soppiantato il petrolio e al nucleare che invece è scomparso”. Il tema, ha aggiunto il ministro, “è rilevante anche per l’agenda della crescita. Il primo capitolo sarà dedicato all’efficienza energetica dove il nostro paese può ancora fare. Poi viene affrontato il tema del mercato del gas che abbiamo liberalizzato e aperto e il tema anche di maggiore efficientamento per proporre l’Italia come hub Europa per diventare un canale di fornitura”.
Continua a leggere l’articolo su il Velino.it
Qui puoi scaricare il documento per la consultazione pubblica che durerà un mese con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un piano condiviso.
I commenti e le osservazioni potranno essere inviate per mail all’indirizzo: strategia.energetica@sviluppoeconomico.gov.it, oppure inserite, entro il 16 novembre, direttamente nel form al seguente link:
http://adisurv.sviluppoeconomico.gov.it/limesurvey/index.php?sid=94726&lang=it
In parallelo saranno avviate consultazioni formali con le principali istituzioni interessate e incontri con parti sociali e associazioni di categoria. Al termine verrà organizzata una conferenza pubblica prima del passaggio definitivo in Consiglio dei Ministri.
I centoquaranta caratteri di Clini
mercoledì, ottobre 10, 2012Clini, ospite di Telecom Italia, fa infuriare il popolo di Twitter
Questa mattina, in diretta streaming sul sito di Telecom Italia, è stata trasmessa l’intervista di Jacopo Tondelli, direttore del giornale online Linkiesta, a Marco Patuano, A.D. Telecom Italia, e al ministro dell’Ambiente Corrado Clini. In studio c’era anche il noto blogger ed esperto di social media Luca Conti.
Durante l’intervista Patuano ha parlato delle scelte fatte dalla sua azienda per diminuire l’impatto ambientale del settore telecomunicazioni, IT e cloud mentre a Clini è toccato rispondere dei temi più attuali come l’Ilva di Taranto. Al termine dell’intervista, durata venti minuti tondi tondi, la discussione è passata su Twitter.
Leggi qui l’articolo di Peppe Croce su Greenstyle.it
C’è chi dice no
martedì, ottobre 2, 2012Bravo Gad Lerner. E’ andato personalmente a Taranto, nel quartiere Tamburi, ad incontrare chi ogni giorno vive un dramma che per noi è solo cronaca quotidiana. Non ci sono andati i politici, non c’è andato il presidente Vendola. Ogni giorno quelle persone, i loro polmoni malati, le loro case dove trovi polvere di minerali nel bagnetto dei bambini sono al centro delle pagine dei giornali ma in pochi sono andati lì per incontrarli, per guardarli in faccia, per ascoltare cosa pensano del loro futuro e cosa vogliono veramente.
Lo so sembra una considerazione banale ma alla fine – mi sembra – è proprio quello che sta sfuggendo a questa discussione ormai tutta politica e a questo paese assorto – sembra – in altri problemi. Ancora una volta si invoca la tutela dell’ambiente in modo pretestuoso, senza tenere conto del fatto che qualità dell’ambiente è uguale a qualità della vita e a Taranto non saranno i no a restituire l’aria pulita ai cittadini.
E’ necessario attrarre investimenti sul territorio e, come riporta il Sole 24 Ore di oggi, fermi al palo ci sono 600 milioni di investimenti. Il Comune di Taranto ha frenato i progetti Tempa Rossa, Eni, Cementir e nuovi inceneritori accogliendo le proposte della maggioranza di centrosinistra (Noi Democratici e Ecologisti per Taranto Respira). Tutto questo, fanno sapere dal Consiglio comunale, “in forma cautelativa”.
Le “mani bucate” della Fiat
venerdì, settembre 28, 2012Fondi per auto elettriche: Clini torna a bacchettare la Fiat
Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini torna a bacchettare la Fiat. Non pago delle dichiarazioni di ieri, con cui il Ministro chiedeva conto al Lingotto di come avesse usato i fondi statali concessi a Fiat per lo sviluppo dell’auto elettrica, oggi Clini torna alla carica sulla questione.
“I progetti finanziati con importanti risorse pubbliche dal ministero Ambiente, dal MIUR e dallo Sviluppo Economico erano stati proposti da Fiat per mettere a punto modelli competitivi su auto elettrica, auto a idrogeno, auto ibrida e gas naturale, capaci di posizionare Fiat nel mercato emergente del ‘green automotive’ e in anticipo rispetto alla legislazione europea”, ha dichiarato Clini che ha poi aggiunto di non aver capito “perché Fiat, dopo aver richiesto e ricevuto i finanziamenti, abbia deciso di abbandonare i progetti dei nuovi modelli, diversamente dalle case europee e giapponesi che hanno fatto dell’innovazione sugli stessi segmenti la loro cifra.“.
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“Dalla parte del mare”: cercasi sostenitori a palazzo
venerdì, agosto 31, 2012Il pensiero del Ministro Clini dopo le proteste della Regione Puglia e del sindaco delle Tremiti che minacciano ricorsi contro il parere favorevole alle richieste della Petroceltic sulle prospezioni sismiche al largo delle isole.
“Abbiamo applicato la legge vigente”. Questa la risposta del Ministro all’Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio di fronte all’insurrezione dell’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro che ha annunciato di “passare alla vie di fatto”.
“L‘autorizzazione finale, dopo il nostro parere di compatibilità è di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico“, ha dichiarato il Ministro aggiungendo che, “se ci sarà greggio bisognerà pesare vantaggi e svantaggi e decidere insieme a Croazia e Slovenia“. Una decisione che il Ministro ha spiegato oggi in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno di Bari.
E la risposta della Regione non si è fatta attendere. Il parere del ministero conferma – per dirla con Nicastro – “la direzione ostinata del governo nazionale verso lo sfruttamento massivo delle fonti energetiche fossili”, e, stando i timori di chi in questi mesi si è battuto contro le trivelle alle Tremiti ”creando un pericoloso precedente per il destino del nostro mare, viste le numerose altre richieste di prospezioni geosismiche che giacciono in attesa del via libera“.
E infatti la storia delle trivellazioni alle Tremiti non è solo recente. In tanti hanno sempre cercato di fermarle tra cui, Lucio Dalla. La sua “Com’è profondo il mare” ha decantato le bellezze di questa zona facendo conoscere i fondali del Gargano a tutto il mondo. Oggi, a raccontarne la storia dove il cantautore bolognese (ma di madre pugliese di Manfredonia) trascorreva gran parte della sua vita in una villa immersa nel verde a Cala Matana, una docu-fiction dal titolo “Dalla parte del mare”, realizzata dai giornalisti Piero Russo ed Emanuele Faccilongo con gli alunni dell’istituto comprensivo ‘Libetta’ di Peschici.
Leggi qui l’intervista del Ministro Corrado Clini alla Gazzetta del Mezzogiorno, pagine di Bari
A Marghera no pannocchie e pomodori
mercoledì, agosto 29, 2012La Marghera del futuro, secondo il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sarà rigorosamente green. Pierre Cardin, il nuovo Lorenzo il Magnifico del Veneto.
“……. i costruisce le centrali
chissa’ che i mora tuti quanti fulminai
sara’ sempre meio poco che niente
vivaremo meio in mezo a orti, animali e piante
marghera sensa fabriche saria piu’ sana
’na jungla de panoce pomodori e marijuana”, così cantavano nel 1991 i Pitura Freska. Sono passati oltre vent’anni ed ecco che l’area di Marghera non sarà più una giungla (dall’aria malsana) ma un’ area rigorosamente votata alla sostenibilità. Un progetto nato per iniziativa del Comune di Venezia e del Ministero dell’Ambiente che, nel 2010, ha stanziato 9 milioni di euro e che oggi vedrà la riqualificazione ambientale dell’area di Porto Marghera e dell’isola di Certosa.
La Marghera del futuro diventerà così un eco-distretto dove energie rinnovabili, eco-edilizia, risparmio energetico e recupero dei materiali di scarto saranno il nuovo motore economico per attirare investimenti e per ridare prospettive di lavoro alla zona di Venezia dove, i dati occupazionali, sono i peggiori di tutto il Nordest (-4,8% dei lavoratori e -6,9% giovani under 25 tra il 2009 e il 2010).
Un progetto che per molti, tra cui i sindacati, non si inserisce però in una strategia di politica industriale a livello paese dal momento in cui Porto Marghera è anche considerato il centro nevralgico della crisi di tutto il Veneto dove la quota di disoccupazione giovanile ha superato il 20%.
E mentre la visione industriale giace ancora sui tavoli dei Ministeri romani (così come lo stanziamento dei fondi per la riqualificazione delle aree già individuate dagli accordi di programma) ecco che si fa avanti lo stilista Pierre Cardin, il nuovo Lorenzo il Magnifico del Veneto (così definito dal Governatore Zaia, durante la presentazione del progetto). A lui, i veneziani - e gli italiani tutti, secondo il Ministro Clini – dovranno la realizzazione della Palais Lumiere, lo “show room del fare” che nel 2015 Pierre Cardin realizzerà alle porte di Venezia. Un palazzo dove un appartamento da 100 metri quadrati costerà due milioni di euro e che, secondo Clini, “non è troppo caro”. «Sono i prezzi da Canal Grande – ha osservato il Ministro- questo palazzo avrà il valore simbolico della bellezza»
Speriamo quindi che per immortalare la bellezza e dare il via al “nuovo Rinascimento del Veneto” non si buttino in laguna troppe “pannocchie e pomodori” che, per quanto brutte, hanno pur sempre un legame con il territorio e costano poco.


