Articoli Commentati ‘carbone’

Il mondo va ancora a carbone

venerdì, novembre 30, 2012

Record di domanda di carbone e, in futuro, la richiesta della fonte di energia più inquinante aumenterà ancora. Questo, nonostante i limiti imposti da alcuni governi per le emissioni e la discussione sul tema in corso a Doha. Questa la fotografia scattata da un rapporto dell’agenziaWood Mackenzie.

Una crescita che non rallenta
Secondo i numeri del rapporto nel 2010 la domanda di carbone è cresciuta del 6 per cento, il doppio del gas e quattro volte più del petrolio, superata soltanto dalle rinnovabili, e i dati preliminari sul 2011 sembrano ricalcare queste cifre.
A guidare il boom,i prezzi sempre minori. Paul McConnell, uno degli analisti della Wood Mackenzie ha spiegato alla Bbc: “Per la crisi economica c’è stato un vero collasso della richiesta di energia delle industrie. Ciò ha portato a una sovrapproduzione di carbone, che ha spinto in basso i prezzi. Il surplus di permessi di emissione di CO2, derivato da questa situazione, ha portato a un ribasso ancora maggiore”.

La produzione di acciaio dipende dal carbone
La situazione, afferma il rapporto, non è destinata a cambiare nel breve periodo, anche a causa della scoperta negli Usa di grandi quantità di shale gas, quello contenuto nelle argille, che ha un costo molto basso.
L’esperto sottolinea: “Il carbone che non va più negli Stati Uniti andrà probabilmente in Europa”.
Attualmente il carbone è usato nella produzione del 40 per cento dell’elettricità mondiale, e il 70 per cento della produzione di acciaio dipende da questo combustibile.

 

Quando la green economy diventa il male dei mali….anche occupazionali

martedì, luglio 10, 2012

Una bambina di minatori alla protesta (Reuters/Alonso)

Che l’energia verde fosse per il Giornale diretto da Alessandro Sallusti uno spreco inutile di risorse economiche con ricadute praticamente nulle sulle economie dei paesi, è noto ormai da tempo. E che per farlo usi le notizie in modo strumentale, pure.

Che invece diventasse il nuovo problema della disoccupazione europea, in particolare di quella spagnola, è una notizia che merita di essere analizzata.

Ancora una volta la strumentalizzazione dei temi verdi è la strada più facile per annullarne i benefici ma questa volta ad essere strumentalizzati sono migliaia di lavoratori che stanno lottando per mantenere il proprio posto di lavoro. Stiamo parlando dei minatori spagnoli in marcia su Madrid per protestare contro i tagli al carbone.

Certo la produzione di carbone non ha nulla di pulito e l’Unione Europea ha chiesto ai paesi membri di rivedere le proprie politiche energetiche (da notare che in Italia stanno ripartendo gli investimenti in centrali a carbone) ma ai minatori delle Asturie questo poco importa.

(continua…)

Via libera alla centrale a carbone di Saline Ioniche (RC)

giovedì, giugno 21, 2012

salineionicheIl premier Mario Monti, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha dato il via libera al progetto della multinazionale svizzera Sei- Repower che punta a trasformare l’ex struttura della Liquichimica  in una centrale a carbone. Un progetto a lungo osteggiato da popolazioni locali e ambientalisti, nonostante la società negli ultimi anni si sia spesa – in modo più o meno aperto – per guadagnarsi i favori del territorio. L’ultima parola adesso spetta alla Regione Calabria che, peraltro, ha anche potere di veto sul progetto.

Fin dal  2007, quando la multinazionale dell’energia era arrivata a Saline ostentando numeri da capogiro – un miliardo di euro di investimenti, 1.320 megawatt di potenza, 300 posti di lavoro promessi – contro la centrale si erano schierati non solo i cittadini dei comuni interessati o limitrofi, ma anche tecnici e intellettuali.

(continua…)