Rinnovabili

Un po’ di ordine nella nuova strategia energetica nazionale

mercoledì, ottobre 17, 2012

Presentata la Strategia energetica nazionale. Clini: Rinnovabili diventeranno prima fonte di produzione al 2020. Al via la consultazione che sarà on line per un mese sul sito del Ministero.

anteprimaRoma - “Abbiamo fatto un lavoro di messa in ordine per quello che riguarda l’energia con l’obiettivo di ridurre la bolletta e allineare i prezzi all’ingrosso ai prezzi europei”. Questo in sintesi l’obiettivo della Strategia energetica nazionale presentata oggi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il ministro ha spiegato che all’interno del documento, che ora verrà messo in consultazione per sei settimane, si cerca di assicurare e superare gli obiettivi ambientali del pacchetto ‘20-20-20’, aumentare le rinnovabili ed “essendo il nostro paese dipendente quasi totalmente dall’estero viene presa in considerazione anche la questione della sicurezza degli approvvigionamenti e il mondo della green e white economy”. Passera ha ricordato che “da molti anni l’Italia non ha una strategia energetica nazionale. E in questi anni molti presupposti delle politiche energetiche precedenti si sono modificati: basti pensare al gas che ha soppiantato il petrolio e al nucleare che invece è scomparso”. Il tema, ha aggiunto il ministro, “è rilevante anche per l’agenda della crescita. Il primo capitolo sarà dedicato all’efficienza energetica dove il nostro paese può ancora fare. Poi viene affrontato il tema del mercato del gas che abbiamo liberalizzato e aperto e il tema anche di maggiore efficientamento per proporre l’Italia come hub Europa per diventare un canale di fornitura”.

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Qui puoi scaricare il documento per la consultazione pubblica che durerà un mese con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un piano condiviso.
I commenti e le osservazioni potranno essere inviate per mail all’indirizzo: strategia.energetica@sviluppoeconomico.gov.it, oppure inserite, entro il 16 novembre, direttamente nel form al seguente link:
http://adisurv.sviluppoeconomico.gov.it/limesurvey/index.php?sid=94726&lang=it

In parallelo saranno avviate consultazioni formali con le principali istituzioni interessate e incontri con parti sociali e associazioni di categoria. Al termine verrà organizzata una conferenza pubblica prima del passaggio definitivo in Consiglio dei Ministri.

Niente di nuovo sotto il sole italiano

venerdì, luglio 13, 2012

Mentre tutti commentano il nuovo decreto nessuno parla di quanti lavoratori ad oggi hanno perso il posto di lavoro (con e senza V conto energia) e quanti altri lo perderanno e soprattutto, quale sarà il costo sociale.

Sembra un po’ la moda di questi ultimi giorni: stracciarsi le vesti e inserire la modalità lamento. Lamentarsi, si sa, è uno degli sport nazionali ma sappiamo anche che lamentandoci possiamo sempre rivendicare qualcosa che qualcun altro ci ha fatto mancare. Una richiesta che spesso fa perdere di vista la realtà e che innesca un ricatto infinito, su cui la classe politica ci marcia da anni.

Ma al di là di queste considerazioni di tipo generale la lamentatio, secondo alcuni come Stefano Agnoli esperto di energia del Corriere della Sera, non sta in piedi. Scrive Agnoli: “gli incentivi pubblici per le aziende produttrici di energia elettrica da fonte solare resteranno elevati, ma un po’ meno rispetto al troppo generoso «Quarto Conto Energia».  Ma alla fine, comunque, le tariffe italiane restano più alte di quelle di altri in Europa. «Rischio-Paese»? Può essere. Ma nessuno si può lamentare”.

Gli unici che si stanno davvero lamentando e di cui nessuno parla sono i lavoratori che solo quattro anni fa erano stati impiegati nella filiera delle rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico.

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Il verde negli States è passato di moda

lunedì, giugno 25, 2012

Obama diserta il summit di Rio e autorizza le trivellazioni nel Golfo del Messico salvo….colpi di scena

Mentre in Italia tutti i giornali riprendono i dati di Confagricultura sul boom delle rinnovabili (il sole sorpassa il vento diventando la prima fonte rinnovabile che può già coprire il fabbisogno energetico delle famiglie del Sud), il Giornale di Alessandro Sallusti non perde l’occasione di richiamare Obama ai suoi “doveri ecologisti”.

Scrive Giorgio Morelli, corrispondente da New York: “Obama si era fatto eleggere nel 2008 come il primo presidente degli ambientalisti che avrebbe cambiato il volto degli Usa avviando progetti grandiosi a lungo termine per la produzione di energia pulita e alternativa che dovevano sostituire le inquinanti centrali a carbone e a petrolio. E allo stesso tempo avviare una massiccia produzione di auto elettriche, la Volt della Gm, che il presidente Obama aveva salvato dalla bancarotta con un intento preciso: la casa automobilistica di Detroit doveva subito far partire la catena di montaggio per la prima vera vettura americana alimentata a batterie elettriche”.

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Abi, dal 2007 al 2011 finanziamenti per le rinnovabili per oltre 20 mld

mercoledì, giugno 20, 2012

Il dato emerge da una recente indagine condotta dall’Osservatorio rinnovabili dell’Abi, dove si è svolto il forum ”Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili

Giuseppe Mussari, presidente AbiRoma, 19 giu. (Adnkronos) – Dal 2007 al 2011 le banche hanno assunto impegni di finanziamento nel comparto della green economy per oltre 20 miliardi di euro. Nonostante la congiuntura economica, il settore e’ stato quello che ha realizzato maggiori investimenti sul territorio. Il dato emerge da una recente indagine condotta dall’Osservatorio rinnovabili dell’Abi, in occasione del Forum ”Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili”.

L’iniziativa, giunta quest’anno alla seconda edizione, e’ stata l’occasione per discutere gli effetti dei nuovi meccanismi di incentivazione per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili sulla filiera industriale e sull’operativita’ bancaria di finanziamento degli impianti, alla luce dei nuovi decreti ministeriali che il Governo intende emanare nei prossimi giorni.

Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, nel suo intevento di apertura al convegno ha voluto ricordare come le banche siano loro stesse consumatrici di energie e quindi ”hanno tutto l’interesse a porre in atto misure tese a ridurre il consumo energetico”. Anche perche’ nel nostro paese, ha sottolineato Mussari: ”forse, abbiamo installato troppo e trascurato la parte dedicata alla ricerca e all’innovazione”.

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Via libera ai decreti sulle rinnovabili

giovedì, giugno 7, 2012

Da Bruxelles il commissario all’energia Gunther Oettinger ribadisce l’importanza di “dare certezze agli investitori con un quadro normativo a lungo termine”.

Il Commissario UE all'energia Gunther OettingerGiornata importante quella di ieri per il mondo delle rinnovabili: da una parte gli enti locali hanno accolto – con riserva – i decreti del Governo sulle fonti rinnovabili, dall’altra l’Europa ha adottato il piano “Renewable Energy: a major player in the European Energy Market”.

Avanti tutta quindi con la promozione delle fonti pulite che, per i Comuni italiani, rappresentati da Enrico Borghi, presidente dell’Anci, vorrà dire, “tenere conto delle nostre osservazioni in merito al periodo transitorio per l’adeguamento degli impianti fotovoltaici, alla semplificazione degli obblighi per l’iscrizione a registro degli impianti stessi e agli incentivi per i piccoli Comuni, e per chi sostituisce coperture in eternit”.

Si attende ora il nuovo schema di incentivi che, secondo il Governo, non dovrebbe andare oltre la settimana prossima così da consentirne la messa a punto tra l’estate e l’autunno, quando cioè risulterà ufficialmente superato il tetto dei 6 miliardi di euro per la spesa totale attribuibile al quarto conto energia in scadenza.

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La crisi non ferma l’Europa delle rinnovabili

martedì, maggio 15, 2012

Grazie alle politiche europee di sostegno all’energia alternativa, i costi per l’utilizzatore finale di energia sono scesi fino a un valore stimato in 48 miliardi di euro, ovvero lo 0,3% del PIL. Ancora lontano il raggiungimento del target del 20% di efficienza energetica.

“La riduzione del sistema incentivante non significa che le nostre politiche di supporto alle energie rinnovabili verranno meno. I tagli sono piuttosto un segnale che alcune tecnologie stanno diventando competitive rispetto all’energia tradizionale e che ci stiamo muovendo verso una fase dove il supporto pubblico non sarà più necessario”.

Hans Van Steen, Capo unità della Commissione Europea, DG Energia

Così Hans van Steen, Capo Unità della Commissione Europea, DG Energia, spiega in un’intervista a “Bianco, rosso e green economy” come l’Europa si stia muovendo per raggiungere gli obiettivi 20-20-20, alla luce anche della crisi economica-finanziaria. Proprio in questi giorni è in discussione al Parlamento Europeo la nuova proposta su come risparmiare energia, coinvolgendo tutti i settori economici dei paesi membri.

Alla luce della crisi finanziaria degli stati membri, i Governi, tra cui anche l’Italia, stanno tagliando i sussidi alle energie rinnovabili e molte aziende sono in bancarotta. Il raggiungimento degli obiettivi europei è forse in pericolo

Dal momento dell’adozione degli incentivi, il settore delle energie rinnovabili europeo si è sviluppato più velocemente di quanto previsto. Molti Stati membri hanno sperimentato una crescita rapida nell’installazione di tecnologie per le energie rinnovabili. Diciotto Stati sono oggi in netto vantaggio rispetto alla traiettoria di sviluppo dell’energia rinnovabile stabilita dalla Direttiva, tra cui l’Italia. A seguito delle economie di scala e dei miglioramenti della tecnologia, i costi unitari di diverse tecnologie rinnovabili, sono scesi fino al 50%, come il fotovoltaico. In questo contesto la Commissione ha stabilito che sono necessarie delle riforme negli schemi di incentivi alle energie rinnovabili, per essere in linea con i costi di produzione decrescente.

Tuttavia abbiamo anche ripetutamente detto che le riforme devono essere intraprese seguendo le best practice di tutta Europa. E’ necessario minimizzare danni e confusione sia per gli investitori sia per il settore delle energie rinnovabili che stanno creando lavoro e crescita, di cui in questo momento c’è grande bisogno, in particolare nei paesi attraversati dalla recessione.

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V Conto Energia: allineati con l’Europa

venerdì, aprile 13, 2012

Mentre gli operatori del fotovoltaico fanno i conti con le perdite e chiedono al Governo di non mandare in fumo anni e anni di investimenti (13 Gigawatt di produzione, 350.000 impianti già in funzione, 18.000 posti di lavoro diretti e altri 80.000 di indotto) c’è qualcuno che esulta. Notizia di oggi, i titoli delle rinnovabili sono volati a Piazza Affari. Enel Green Power è balzata del 5,4%, Kerself del 4,7%, K.R.Energy del 9,17%, Kinexia del 3,3% ed Ergycapital del 2,46%.

I mercati premiano così la decisione del Ministro Passera di portare dal 26 al 35 per cento i consumi green nel 2020, riequilibrando nello stesso tempo la distribuzione delle risorse tra il fotovoltaico e le altre fonti pulite. Degli attuali 9 miliardi, 6 sono infatti destinati al solare e 3 al non solare.

Un decreto legislativo contenuto nel piano di sviluppo del Ministro Passera, o meglio nella fantomatica cartellina plastificata celeste pastello che contiene il suo programma. “Un preciso piano di lavoro”, ha dichiarato Corrado Passera, “che ogni giorno andiamo riempiendo, con una filosofia: noi non creiamo la crescita, creiamo le basi perché ciò avvenga. Cinque tappe per riportare il Paese a livelli di eccellenza”.

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Dalle rinnovabili benefici tra i 22 e i 38 miliardi, da qui al 2030

martedì, aprile 3, 2012

Presentato oggi a Milano il rapporto di Althesys su gli investimenti e le prospettive delle rinnovabili in Italia

Alessandro Marangoni, Amministratore Delegato AlthesysE’ un settore che continua a crescere, sebbene in misura minore. Nell’ultimo anno 223 sono state le operazioni censite per complessivi 7,84 miliardi di euro di investimenti (pari allo 0,5% del PIL) e 4.338 MW di potenza”. Questo secondo l’edizione 2012 dell’Irex Annual Report sull’evoluzione del settore italiano delle rinnovabili nel contesto internazionale, presentato stamattina a Milano

La crescita interna”, ha spiegato Alessandro Marangoni, Amministratore Delegato di Althesys, la società di consulenza che ha curato il rapporto, “rimane stabile rispetto agli anni precedenti. In fermento è invece il settore delle acquisizione, segno della tendenza al consolidamento del settore che quest’anno ha raggiunto il valore di 1,6 miliardi rispetto ai 1,3 miliardi del 2010”.

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La bozza del nuovo decreto sulle rinnovabili

venerdì, marzo 30, 2012

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano Italia Oggi la parte del leone la faranno il termico e l’efficienza energetica

copertina ItaliaOggi

Gli aspetti più importanti, previsti dalla bozza di decreto dello Sviluppo Economico sulle energie pulite (escluso il fotovoltaico), saranno:

  • 30 giugno apertura iscrizione nei registri GSE per accedere agli incentivi per le fonti di energia rinnovabile
  • incentivi prioritari per settore termico ed efficienza energetica
  • 17% di energie rinnovabili entro il 2020
  • il valore degli incentivi sarà di 11,5 miliardi
  • prevista la conversione dei certificati verdi in incentivi e il ritiro degli stessi per le produzioni fino al 2015

Sul decreto, composto da 26 articoli e 6 allegati, si dovranno esprimere anche il Ministero delle Politiche Agricole, l’Authority per l’Energia e la Conferenza unificata

Scarica qui l’articolo completo di Italia Oggi

A Milano il Festival Internazionale dell’Ambiente

venerdì, ottobre 21, 2011

ECOFLY60 in mostra al Palazzo della Regione (foto di Ivano De Pinto)

E’ un testimonial di vera eccezione quello scelto dagli organizzatori del Festival Internazionale dell’Ambiente 2011: per la prima volta in una città, a Milano, una pala eolica funzionante alta 8 metri. Un enorme aerogeneratore che ti accoglie all’entrata della piazza Città di Lombardia, la grande piazza coperta ovoidale di 4mila metri quadrati, all’interno della nuova sede della Regione. Il Palazzo Lombardia, non ancora completato, dovrebbe diventare per Milano il nuovo centro dell’innovazione e della cultura sostenibile: facciata a doppia pelle che ne costituisce l’involucro misurando 75.000 m2 di facciata continua con 2.080 m2 di superficie totale di pannelli fotovoltaici.


Ed è proprio in questo nuovo tempio della sostenibilità che si svolge, fino a domani sera, sabato 22 ottobre, la quarta edizione del Festival dell’Ambiente promosso dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Provincia di Milano, della Camera di Commercio di Milano e di Expo 2015.
Quattro giorni di incontri, dibattiti e spazi aperti al pubblico dedicati ai temi dell’energia, della mobilità sostenibile e della salute.

L’energia dall’aria e le sue molteplici applicazioni qui trovano una testimonianza concreta visitando lo stand della C.R.I.E.L – Centro Ricerca Industrie Energetiche Lucane, azienda specializzata nel settore dell’energia dal vento che produce generatori di nuova generazione per la micro e mini produzione eolica. In particolare, ECOFLY60 esposto nella piazza della Regione, è un prodotto particolarmente innovativo perché è in grado di attivarsi anche in presenza di una bassa velocità del vento ed è particolarmente affidabile e innovativo grazie a generatori a magneti permanenti.

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