Greenitaly

Conta la corrente e risparmi i soldi

martedì, maggio 14, 2013

Arriva sul mercato italiano ContaCorrente, un piccolo apparecchio digitale in grado di leggere, in tempo reale, i consumi domestici di elettricità

Ci sono mille piccoli gesti che si possono compiere ogni giorno per salvare qualche euro e trovarsi bollette più leggere. Spegnere una luce, staccare il caricatore del cellulare, spegnere il led della tv e del videogioco, accendere la lavatrice di notte. Spesso sappiamo che questi sono i comportamenti corretti, ma altrettanto spesso pigrizia e noncuranza ci spingono a soprassedere. Per mettere sotto gli occhi del consumatore il risparmio concreto e disincentivare quindi lo spreco energetico, ecco ContaCorrente by Energrid, un piccolo congegno digitale fornito gratuitamente a chi sottoscrive un contratto con Energrid e acquistabile online per 70 euro. L’apparecchio si installa facilmente (il kit di installazione contiene anche un dvd con un video guida) e permette di fare un grande passo avanti – a casa o in ufficio – verso un consumo energetico consapevole…e verso il risparmio.

ContaCorrente by ENERGRID è grande poco più di una sveglia, disponibile in due colori – bianco e nero – si collega al contatore della luce e tiene sotto controllo il consumo energetico visualizzandone, in tempo reale, il costo in euro mensile e giornaliero. Dati oggettivi da cui partire per modificare le proprie abitudini, per un uso più consapevole e attento dell’energia.

Guarda qui il video di presentazione di ContaCorrente by Energrid

Vai alla fonte dell’articolo

Tra innovazione e consapevolezza c’è di mezzo l’informazione

lunedì, maggio 6, 2013

Presentato a Milano l’Osservatorio Permanente sull’energia istituito da GDF Suez Italia in collaborazione con The European House-Ambrosetti e il Politecnico di Milano. 

Italiani ancora troppo poco informati ma molto interessati al tema dell’innovazione”. E’ questo uno dei dati emersi dall’indagine demoscopica condotta da ISPO su “Le opinioni e gli atteggiamenti delle famiglie italiane verso alcune soluzioni di innovazione energetica”. Agli italiani piacciono i temi ambientali e il 90% si dice disposto ad adottare comportamenti di risparmio energetico perché, dicono, potrebbe ridurre il peso della bolletta. Il fattore ecologico è predominante per l’89% degli intervistati che associa anche l’innovazione energetica alla possibilità di lasciare un pianeta migliore alle prossime generazioni. Al secondo posto (85% degli intervistati) viene il fattore economico, cioè ridurre il peso della bolletta e approfittare degli incentivi per effettuare ristrutturazioni di una certa importanza.

Il risparmio dell’energia è quindi un’opportunità che però, come spesso succede, si scontra con la reale percezione del problema. Una famiglia su due, secondo l’indagine presentata stamattina da Renato Mannheimer, ha l’impressione di non saperne abbastanza su quali sono le soluzioni pratiche; per il 73% sono i doppi vetri o i serramenti, per il 63% l’illuminazione tramite LED e, a seguire, gli impianti fotovoltaici, quelli solari termici, le caldaie ad alta efficienza e, all’ultimo posto (21%), i sistemi di domotica.

(continua…)

Sostenibilità e design, se ne fa un gran parlare (anche troppo)

domenica, aprile 14, 2013

Si conclude oggi la settimana del design a Milano: la sostenibilità e i prodotti eco-compatibili protagonisti indiscussi. Ma davvero questa è l’Italia che guarda al futuro? 

Girando per le strade di Milano sembra di vivere in un’altra città. Una città a misura di giovane creativo dove i bar, le strade, le piazze che ospitano i luoghi del design sprizzano vitalità da ogni dove. Tutti parlano una lingua diversa, persino “le signorine” che vendono gli abbonamenti Vodafone all’angolo di Via Tortona snocciolano un’inglese degno del miglior British School. Una Milano finalmente internazionale dove i luoghi e gli eventi dedicati al design del futuro sono aperti al pubblico, gratis e fruibili, come in ogni posto del mondo. Una Milano dove per oltrepassare un ponte e arrivare nell’animatissima via Tortona devi fare una coda di venti minuti e dove le parole “sustainability”, “energy efficiency”, “renewable energy”, “low impact”, si sprecano quasi come le centinaia di persone per strada.

Per chi come me queste parole le sente da oltre vent’anni, potrebbe sembrare un grande risultato. Finalmente il concetto di “preservare ciò che non ci appartiene” è diventato di dominio comune e se ad occuparsene sono persino i settori potenzialmente più importanti per l’economia italiana, come quello del design, siamo sicuramente sulla strada giusta. Un dubbio però sorge spontaneo.

La sostenibilità e diventata di “moda” nel momento in cui abbiamo meno e quindi dobbiamo ragionare in modo sostenibile o è diventata realmente un modo di progettare e concepire le risorse? Ad ascoltare molte aziende presenti alla “design week”, questo concetto fa parte del dna aziendale: per loro discutere di cambiamenti climatici vuol dire prendersene carico, vuol dire adottare comportamenti virtuosi, vuol dire fare qualcosa di pratico per combatterli. Il pratico, almeno guardando le brochure e le presentazioni, al momento sembrano ancora delle azioni di responsabilità sociale sulla carta oppure dei progetti di carità “un po’ pelosa” per aiutare chi ha menUn buon inizio d’accordo ma nel frattempo nella classifica dei paesi “bisognosi” ci stiamo entrando anche noi e ci sono entrati altri paesi europei, come ad esempio la Grecia. (continua…)

#Hereconomy: dal prodotto al progetto grazie a un concetto più sostenibile

venerdì, aprile 12, 2013

Alla Triennale di Milano, in occasione del Salone del Mobile, l’incontro “Cosa viene dopo la globalizzazione. La ri-colocalizzazione”, organizzato dal Centro Formazione Manager del Terziario.

Dopo anni in cui abbiamo vissuto, in modo più o meno consapevole, nel processo di globalizzazione ecco che, crisi o non crisi, dobbiamo iniziare a ri-pensare questo modello. E a parlare non sono degli ambientalisti o dei sostenitori del modello “crescita zero” ma sono dei manager che stamattina, alla Triennale di Milano, hanno presentato l’evento: “Hereconomy. Il futuro è qui, localizzatelo”.

Un nuovo concetto di economia che deve necessariamente passare per la riappropriazione della propria identità, soprattutto a livello locale. Perché, come spiegano gli organizzatori, “è l’economia finanziaria che pensa globale; l’economia reale pensa e agisce locale”.

Un concetto apparentemente banale che possiamo associare al “cosidetto chilometro zero”, cioè l’uso di risorse in loco, nel pieno rispetto del territorio e delle sue unicità. Competenze e valori che, grazie alle nuove tecnologie, possono essere esportate ovunque ma soprattutto replicate all’infinito in ogni luogo e paese.

(continua…)

Anche il verde urbano ha i suoi saggi

giovedì, aprile 4, 2013

Il Ministro Clini ribadisce l’importanza di una legge sul verde nelle città e nomina i componenti del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico 

”Anche l’Istat conferma l’importanza della nuova legge” sul verde urbano. Ad affermarlo è il ministro dell’Ambiente Corrado Clini commentando i dati contenuti nello studio sul verde urbano diffuso stamattina dall’Istat dal quale emerge che ogni abitante delle grandi città ha a disposizione 30,3 metri quadri di verde.

‘Non bastano. Bisogna fare di più per dare ai cittadini un ambiente migliore, più bello e più salubre”, ha proseguito il ministro dell’ambiente. “La legge 10 del 14 gennaio impegna i sindaci delle grandi città a potenziare gli spazi urbani dedicati al verde pubblico. Città come Bari, Napoli o Messina, fra quelle più cementificate, devono impegnarsi a imitare gli esempi virtuosi di Sondrio, Lodi e Matera, dove ogni cittadino ha a disposizione aree verdi oltre il 15% degli spazi urbani”.

E per essere sicuro che la legge venga rispettata, il ministro ha nominato i nove componenti del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico. Persone  di particolare e comprovata competenza ed esperienza tecnica, culturale, professionale o giuridica nel settore ambientale, fanno sapere dal Ministero. Il disegnatore e pittore Tullio Pericoli, che negli ultimi anni ha dedicato molte opere al paesaggio, da lui inteso come storia della societa’ che lo ha abitato; l’urbanista e paesaggista Vittorio Emiliani, presidente del ”Comitato per la Bellezza” e gia’ direttore del Messaggero, deputato e consigliere Rai; lo scrittore Tiziano Fratus, cantastorie dell’Italia rurale nonche’ guida di itinerari naturalistici e ”passeggiate per cercatori di alberi secolari’. A questi nomi potrebbe aggiunger il direttore d’orchestra Claudio Abbado, che aveva promosso la creazione di un bosco in piazza del Duomo a Milano.

Insieme a loro, lavoreranno i componenti di diritto: il capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, il presidente del Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali, Andrea Sisti, e un delegato dell’Anci. Presidente del comitato sara’ Massimiliano Atelli, magistrato e capo dell’ufficio legislativo del ministero dell’Ambiente, che sara’ affiancato dall’architetto Anna Maria Maggiore, della direzione Protezione della natura del ministero dell’Ambiente.

Edilizia sostenibile: mille più tre i comuni virtuosi

lunedì, marzo 11, 2013

Rapporto ONRE di Legambiente e Cresme: 1.003 regolamenti edilizi virtuosi

Crescono innovazione e sostenibilità nel panorama dell’edilizia italiana con una spinta “dal basso”. Sono, infatti, 1.003 i Comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi per inserire nuovi criteri e obiettivi energetico-ambientali in modo da migliorare le prestazioni delle abitazioni e la qualità del costruito, anticipando e andando oltre la normativa in vigore.
Un numero in aumento costante da quando, 5 anni fa, Cresme e Legambiente hanno promosso l’Osservatorio Nazionale sui Regolamenti Edilizi, che fotografa il cambiamento in atto nella filiera delle costruzioni, ricostruendo annualmente il quadro dei provvedimenti nazionali e regionali in materia di innovazione energetica e ambientale.

Complessivamente i cittadini che vivono nei Comuni dove sono in vigore questi strumenti innovativi sono oltre 21 milioni. Il rapporto ONRE 2013 – presentato a Milano da Cresme e Legambiente – mette in evidenza come i regolamenti sostenibili siano diffusi in tutte le Regioni italiane, nonostante una forte prevalenza in quelle del centro-nord. La ricerca sottolinea, inoltre, come siano aumentati non solo i Comuni virtuosi (i regolamenti sostenibili sono cresciuti del 42,3% rispetto 2010 e addirittura dell’80% rispetto al 2009) ma anche i temi affrontati. Come partner dell’osservatorio sono entrati, a partire da quest’anno, importanti soggetti della filiera delle costruzioni, quali Assotermica, Consiglio nazionale degli architetti, Federlegnoarredo, PVC Forum, Uncsaal.

(continua…)

Memc: le buone notizie corrono sul filo

giovedì, marzo 7, 2013

Doppio accordo per il futuro della Memc di Sinigo nel Meranese: oltre a quello pubblico con il Ministero dello Sviluppo economico, che dà il via libera alla linea di interconnessione Italia-Austria, arriva anche quello fra azienda e Sel.

Dopo mesi di attesa è stato finalmente firmato, al ministero dello Sviluppo economico, il protocollo d’intesa che favorirà la ripresa dell’attività produttiva nello stabilimento Memc di Merano con 332 addetti su 550 in cassa integrazione straordinaria da quattordici mesi. L’accordo prevede che l’azienda, produttrice di materiale strategico anche per la microelettronica, investa in una linea di interconnessione Italia-Austria che affiancherà, su base merchant line, quella che verrà realizzata da Terna. A sottoscrivere l’intesa sono stati il sottosegretario al Mise, Claudio De Vincenti, l’assessore al Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano, Roberto Bizzo, e il rappresentante legale della Memc Electronic Materials Spa, Mauro Pedrotti.

“L’effetto dell’accordo – dice il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti- sarà duplice, perché la soluzione individuata non solo consentirà la ripresa produttiva dell’azienda e dunque la tutela occupazionale, ma consentirà anche una riduzione del prezzo dell’energia coerente con l’obiettivo di garantire la competitività di Memc. In questo modo, si ottiene di mantenere in Italia la presenza di una multinazionale che opera in un settore avanzato e, quindi, di particolare rilievo per il nostro Paese”.

(continua…)

Quanto risparmiamo se….

mercoledì, febbraio 13, 2013

Anci Piemonte: presentato portale per controllo consumi e pianificazione risparmio energetico 


“I comuni possono risparmiare e gestire le criticità derivanti dai mancati trasferimenti dello Stato”,
così Piero Fassino, presidente di Anci Piemonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, “Quanto risparmiamo se….”. Il nuovo servizio, promosso da Anci Piemonte e CSI , sarà a disposizione dei Comuni del territorio per il controllo dei consumi e la pianificazione di politiche di risparmio energetico.

Fruibile sul portale dei servizi digitali Piemontefacile.it “’Quanto risparmiamo se…’  – spiega il sindaco di Torino e presidente di Anci Piemonte, Piero Fassino – permette ai Comuni, e non solo quelli piemontesi, di risparmiare in termini economici ma anche e soprattutto di poter gestire meglio le criticità derivanti dai mancati trasferimenti dello Stato, diventando comuni virtuosi nell’ambito energetico-ambientale, riducendo di molto le immissioni di CO2 nell’atmosfera e rientrando così nei parametri europei”.
La conoscenza e la composizione dei consumi energetici rappresentano il primo passo per ridurre i costi e fare un uso intelligente delle risorse energetiche.
Usando i servizi messi a disposizione i Comuni possono inserire le specifiche dimensionali degli edifici, le caratteristiche degli impianti termici e i dati di consumo di illuminazione e riscaldamento. Il sistema analizza i dati e produce report e grafici sull’andamento dei consumi, segnalando con un “semaforo” i casi da approfondire.
Attraverso il portale si accede ad una serie di servizi: un simulatore che permette di misurare i risparmi che sarebbero prodotti grazie a interventi di gestione efficiente dell’energia; un servizio di monitoraggio ed analisi dei dati di consumo degli edifici pubblici; un servizio di audit tecnologico per l’efficientamento energetico.

L’incentivo all’auto elettrica è online

venerdì, febbraio 8, 2013

Sito Ministero Sviluppo EconomicoEcco arrivare i tanto attesi incentivi ai veicoli ecologici: il Decreto Attuativo del Ministero per lo sviluppo economico è già stato approvato e si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo è già online il sito del Ministero dello Sviluppo Economico www.bec.mise.gov.it, dedicato alle agevolazioni per l’acquisto di auto verdi a basse emissioni (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno). Il decreto attuativo è stato finalmente firmato e i 120 milioni di euro previsti nel triennio 2013-2013 sono stati resi disponibili. 

Il Ministero si è appoggiato a Invitalia per predisporre un primo strumento operativo e il sito Internet raccoglie le informazioni fondamentali. A breve saranno on line anche modulistiche e quanto necessario per approntare le richieste e finalmente dare impulso al settore. Oltre alla possibilità di sapere in tempo reale lo stato dell’arte dei fondi disponibili.

Gli incentivi per il triennio 2013-2015, hanno uno stanziamento globale di 120 milioni di euro e sono rivolti alla diffusione di veicoli ad alimentazioni alternative (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori a 120 g/km

Read more: http://it.ibtimes.com/articles/42669/20130207/ev-market-auto-elettriche-mobilita-sostenibile-incentivi-nissan-leaf.htm#ixzz2KItcPITU

 

Protezione ambiente: giù del 7,2% investimenti industrie italiane

mercoledì, gennaio 16, 2013

Istat: La discesa tra il 2009 e il 2010. Rimozione inquinamento principale canale d’investimento


TMNewsTra il 2009 e il 2010 gli investimenti per la protezione dell’ambiente delle imprese industriali sono diminuiti del 7,2%. Lo ha comunicato l’Istat nel report 2010 su ‘Gli investimenti per la protezione dell’ambiente delle imprese industriali.

Nel 2010, la spesa per investimenti ambientali delle imprese industriali è risultata pari a 1.925 milioni di euro: 1.440 milioni sono stati spesi per impianti e attrezzature di tipo end-of-pipe e 485 milioni per impianti e attrezzature a tecnologia integrata . In particolare, le imprese con 250 addetti e oltre realizzano l’84,5% degli investimenti end-of-pipe e il 73,2% di quelli a tecnologia integrata.

Sul totale degli investimenti fissi lordi realizzati dalle imprese quelli per la protezione dell’ambiente incidono per il 4,7%; gli investimenti ambientali per addetto risultano invece pari a 463 euro.

(continua…)