La comunicazione ai tempi della green economy
I sindaci a spreco zero
mercoledì, maggio 22, 2013A Venezia, in occasione di Green Week, la settimana dedicata alla sostenibilità, i primi cittadini delle principali città italiane hanno lanciato la campagna “Mille sindaci a spreco zero”. Il 60% degli italiani getta il cibo almeno una volta alla settimana, e il 48% lo butta nella spazzatura
“Non spendere meno, ma spendere meglio“. E’ questo l’imperativo dei sindaci italiani, in tempi di crisi. I primi cittadini si impegnano personalmente per ridurre gli sprechi perchè, come ha dichiarato l’ex sindaco di Padova ora Ministro dell’Ambiente, Flavio Zanonato, intervenuto all’evento: “da una parte si spreca e dall’altra si soffre il disagio dovuto alla povertà; la politica deve rallentare questo squilibrio e ridurre progressivamente lo spreco“.
“Il 6% delle famiglie”, ha detto ancora Zanonato si trova in condizioni di disagio alimentare e fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Nel contempo, secondo stime della Commissione europea, in molte altre lo spreco nel frigorifero di casa si può ridurre del 60%. La “Carta Spreco Zero” ci aiuta a ottimizzare le risorse e a porci con maggiore competitività sul piano internazionale: dobbiamo tornare a un’economia circolare”.
Tra innovazione e consapevolezza c’è di mezzo l’informazione
lunedì, maggio 6, 2013Presentato a Milano l’Osservatorio Permanente sull’energia istituito da GDF Suez Italia in collaborazione con The European House-Ambrosetti e il Politecnico di Milano.
“Italiani ancora troppo poco informati ma molto interessati al tema dell’innovazione”. E’ questo uno dei dati emersi dall’indagine demoscopica condotta da ISPO su “Le opinioni e gli atteggiamenti delle famiglie italiane verso alcune soluzioni di innovazione energetica”. Agli italiani piacciono i temi ambientali e il 90% si dice disposto ad adottare comportamenti di risparmio energetico perché, dicono, potrebbe ridurre il peso della bolletta. Il fattore ecologico è predominante per l’89% degli intervistati che associa anche l’innovazione energetica alla possibilità di lasciare un pianeta migliore alle prossime generazioni. Al secondo posto (85% degli intervistati) viene il fattore economico, cioè ridurre il peso della bolletta e approfittare degli incentivi per effettuare ristrutturazioni di una certa importanza.
Il risparmio dell’energia è quindi un’opportunità che però, come spesso succede, si scontra con la reale percezione del problema. Una famiglia su due, secondo l’indagine presentata stamattina da Renato Mannheimer, ha l’impressione di non saperne abbastanza su quali sono le soluzioni pratiche; per il 73% sono i doppi vetri o i serramenti, per il 63% l’illuminazione tramite LED e, a seguire, gli impianti fotovoltaici, quelli solari termici, le caldaie ad alta efficienza e, all’ultimo posto (21%), i sistemi di domotica.
L’imperativo della sostenibilità
lunedì, aprile 22, 2013E’ la sostenibilità e come le aziende internazionali la vivono in un momento di incertezza economica, il tema dell’ultima edizione del “Reputation Council”, l’indagine globale che Ipsos conduce dal 2009, Centrotrè le aziende coinvolte nel report di Ipsos che ha raccolto i pareri dei responsabili comunicazione e public affairs delle più importanti multinazionali dei settori finanziario, largo consumo, energia, farmaceutico e new media
In particolare le domande vertevano su quanto la sostenibilità sia integrata all’interno delle strategie di comunicazione. A livello globale il 65% dichiara che la propria azienda ha inserito la sostenibilità tra i propri piani operativi; valore che non ha però lo stesso riscontro per area geografica. Mentre l’Europa si allinea alla media globale (66%), negli Stati Uniti si scende al 40% (il più alto è l’America Latina con il 75%).
La situazione diventa ancora più estrema di fronte alla domanda: “quando la sostenibilità si combina con l’innovazione di prodotto”: i valori più alti, intorno al 60%, si riscontrano in Europa, mentre negli Stati Uniti il dato è intorno al 20%.
Le sfide più cruciali che i responsabili di comunicazione intervistati si trovano ad affrontare è far capire all’interno dell’azienda, dai manager ai lavoratori, che la sostenibilità è un fattore critico di successo e non un “desiderabile extra”. Tuttavia le persone intervistate concordano nella difficoltà di aver raggiunto gli obiettivi e di essere riusciti ad integrare i valori della sostenibilità nelle decisioni strategiche e operative dell’azienda.
Per la maggioranza ci sono comunque dei temi che, prima di altri, possono essere sviluppati. Ad esempio, il consumo di energia e l’uso del packaging sono facilmente utilizzabili anche nelle campagne di comunicazione così come nelle attività di riduzione dei consumi interni.
Un altro ostacolo che gli intervistati incontrano è la possibilità di riuscire a misurare effettivamente l’efficacia delle attività destinate alla sostenibilità. Difficoltà che si accentua quando devono far capire a consumatori e clienti quali sono i reali vantaggi di un approccio eco-friendly. Problema ancor più sentito in un periodo di instabilità economica dove la tensione sui costi è eccentuata. Secondo alcune aziende interpellate, i clienti non sarebbero (o non sono) disponibili a spendere di più per un servizio o un prodotto attento ai valori sociali e ambientali.
La sostenibilità è entrata dunque nel dna delle aziende ma rimane, nella maggior parti dei casi, ancora limitata alle attività di comunicazione e marketing.
Web, questo sconosciuto, per le aziende responsabili
martedì, aprile 16, 2013Secondo il Csr Manager Network solo l’11% delle aziende utilizza attivamente Twitter e Facebook per la Csr
Le aziende che pubblicano il bilancio sociale sono poco preparate a cogliere le opportunità del web e, in particolar modo, dei social network. Basti pensare che il 42% delle imprese segnala una presenza corporate sui social media e l’11% si distingue per l’uso attivo di Twitter e Facebook per la Csr. E’ quanto emerso in occasione del workshop organizzato a Milano dal Csr Manager Network, l’Associazione dei responsabili della sostenibilità delle maggiori imprese italiane, che ha promosso un incontro di approfondimento tra manager della csr ed esperti della comunicazione web secondo la formula del ‘social media clinic’.
Dai dati elaborati appositamente per l’incontro da Lundquist e tratti dal Csr online Awards, primo progetto europeo di ricerca esclusivamente dedicato alla comunicazione online sulla Csr, emerge un quadro poliedrico. Tra le 100 imprese italiane quotate e non quotate analizzate dall’indagine in quanto pubblicano bilanci sociali o di sostenibilità si evidenzia che: il 40% comunica obiettivi di Csr; il 36% affronta il tema del cambiamento climatico; il 31% pubblica posizioni sui diritti umani.
Il sogno di tanti
domenica, aprile 14, 2013
- Una città incantata dove i tetti dei palazzi e delle case sono ricoperti da pannelli solari in miniatura che, come edere rampicanti, si mescolano con la natura senza soluzione di continuità. E’ questo il concept di Energetic Energies, l’installazione di Akihisa Hirata, giovane architetto giapponese che per Panasonic ha realizzato, ”la città che domani utilizzerà appieno l’energia naturale, un habitat stimolante e armonicamente integrato con la natura che la circonda”. Una città del futuro ospitata sotto il Portico di Largo Richini dell’Università Statale di Milano, nell’ambito della mostra Hybrid Architecture & Design (dall’8 al 14 aprile presso l’ateneo milanese).
Gli insoliti protagonisti di questa avveniristica installazione sono piccoli specchietti di silicio che, come delle foglie, si snodano lungo 30 metri di percorso. Gli oltre 6000 pannelli solari convivono con miniature di uomini e donne che sembrano essere messi lì quasi per caso, a testimoniare che è la natura la vera protagonista e con essa l’uso intelligente delle sue risorse. Unica nota di colore, il prato verde. Un’opera che lascia pieno spazio all’immaginazione. Il visitatore è accompagnato da note musicali e da nuvole immaginarie che si snodano lungo tutto il percorso grazie a un effetto di luci e ombre creato da 16 proiettori; in sottofondo il suono degli altoparlanti disposti qua e là. Camminando tra le colline si può sognare quale sarà la città del futuro, dove ogni tetto sarà ricoperto da un pannello solare e dove, come tanti auspicano, ognuno potrà essere energeticamente autonomo.
Per ora l’energia solare rimane, ancora, un grande sogno che a parole potrebbe essere a disposizione di tanti ma che nei fatti rimane per pochi. L’augurio è che, dopo i progetti degli architetti visionari e l’impegno di aziende come Panasonic, il sogno diventi realtà.
#Hereconomy: dal prodotto al progetto grazie a un concetto più sostenibile
venerdì, aprile 12, 2013Alla Triennale di Milano, in occasione del Salone del Mobile, l’incontro “Cosa viene dopo la globalizzazione. La ri-colocalizzazione”, organizzato dal Centro Formazione Manager del Terziario.
Dopo anni in cui abbiamo vissuto, in modo più o meno consapevole, nel processo di globalizzazione ecco che, crisi o non crisi, dobbiamo iniziare a ri-pensare questo modello. E a parlare non sono degli ambientalisti o dei sostenitori del modello “crescita zero” ma sono dei manager che stamattina, alla Triennale di Milano, hanno presentato l’evento: “Hereconomy. Il futuro è qui, localizzatelo”.
Un nuovo concetto di economia che deve necessariamente passare per la riappropriazione della propria identità, soprattutto a livello locale. Perché, come spiegano gli organizzatori, “è l’economia finanziaria che pensa globale; l’economia reale pensa e agisce locale”.
Un concetto apparentemente banale che possiamo associare al “cosidetto chilometro zero”, cioè l’uso di risorse in loco, nel pieno rispetto del territorio e delle sue unicità. Competenze e valori che, grazie alle nuove tecnologie, possono essere esportate ovunque ma soprattutto replicate all’infinito in ogni luogo e paese.
Il rilancio del Paese passa dalla tutela del territorio
martedì, marzo 5, 2013Una mia intervista pubblicata da “In a Bottle“, il magazine online interamente dedicato alla risorsa acqua, sul perchè è importante puntare alla valorizzazione delle risorse locali per competere anche a livello globale
Lanciato nel novembre 2011 “In a Bottle” , è un progetto editoriale, inedito in Italia, nato per sostenere i valori dell’acqua, un impegno e un dovere che da sempre sta particolarmente a cuore al Gruppo Sanpellegrino. La missione dell’azienda consiste nel garantire all’acqua un futuro di qualità, attraverso progetti e attività che mirano alla sua valorizzazione, tutela e promozione.
Per documentare, analizzare e far conoscere meglio il reale valore della risorsa acqua, e dell’acqua minerale nello specifico, sono state pensate sette sezioni diverse: dalle NEWS su tutto ciò che accade a livello nazionale a internazionale sul mondo dell’acqua al valore della risorsa nei confronti dello sviluppo economico e naturale a livello locale nella sezione TERRITORIO. Molta importanza rivestono anche i temi dell’idratazione e della salute che sono spiegati attraverso studi scientifici e interviste ad esperti nell’area BENESSERE; opinion maker e personaggi pubblici che si raccontano, invece, nella sezione PERSONE a loro dedicata. Gli argomenti della sostenibilità ambientale e del riciclo trovano spazio nella sezione AMBIENTE e, infine, CULTURA e TENDENZE raccontano il lato più di costume dell’acqua.
L’Italia si colloca al terzo posto nel mondo, e al primo in Europa, tra i paesi consumatori di acqua minerale. Nel 2010 questo settore ha prodotto nel nostro Paese un giro d’affari pari a 2,100 miliardi, con 165 aziende e 290 marchi a fronte di una produzione di circa 11.900 milioni di litri (Fonte: Annuario Bevitalia beverfood.com).
Leggi qui la mia intervista
Bersani fulminato sulla via della sostenibilità
venerdì, marzo 1, 2013
“Questo mi offrirà la gradevole opportunità di rilanciare anche qualche vecchia idea, come la creazione di un ministero per lo Sviluppo Sostenibile, visto che l’economia verde deve essere il cuore del nuovo governo che ho in testa”. Così Pierluigi Bersani in un’intervista rilasciata a Massimo Giannini e pubblicata oggi su Repubblica dove racconta il “suo piano per governare”.
Sette, otto punti programmatici con al primo posto l’Europa e il rientro dal debito, seguito dall’emergenza lavoro e dal disagio sociale. “Il terzo tema”, prosegue Bersani “è la democrazia. Il nuovo governo, immediatamente, deve dimezzare il numero dei parlamentari, abbattere gli stipendi al livello di quelli dei sindaci, varare leggi che regolino la vita dei partiti e non solo per i finanziamenti, che inaspriscano drasticamente le norme anti-corruzione e che regolino finalmente i conflitti di interessi. Ciascuno di questi punti si tradurrà in un specifico disegno di legge, che giorno dopo giorno farò pubblicare in rete già da giovedì mattina”.
Il segretario del PD è sempre stato un sostenitore convinto delle politiche destinate all’industria che sa innovare: lui è il padre di Industria 2015 che nel 2006 si proponeva, ”l’uscita dalla crisi attraverso la centralizzazione del ruolo dell’industria nell’ambito di una rinnovata attenzione culturale (che coinvolga tutta la società e non solo la politica), ai temi dell’economia reale”. Un progetto ambizioso morto praticamente sul nascere che doveva destinare risorse economiche mai arrivate.
Ed ecco allora che dopo la passione per la politica industriale (grande assente di questa campagna elettorale), il segretario del PD scopre una “gradevole opportunità”: la sostenibilità, una parola ormai inflazionata di cui è buon uso riempirsi la bocca perchè vuol dire preservare qualcosa oggi per restituirlo migliore domani. Più che di sostenibilità dovremmo parlare di politica industriale, di politica energetica, di politica occupazionale con dei programmi certi e soprattutto concreti. Senza questi paletti la sostenibilità è solo aria fritta. Se poi Bersani vuole creare un Ministero per organizzare “gradevoli” eventi e simposi sul tema con poltrone da destinare alla vocazione ambientalista del movimento Cinque Stelle potrà farlo ma forse non siamo nel periodo storico giusto. Un cuore pulsante, soprattutto se di Governo, deve saper guardare lontano e non fermarsi alle semplici parole che vanno tanto di moda.
Quanto risparmiamo se….
mercoledì, febbraio 13, 2013Anci Piemonte: presentato portale per controllo consumi e pianificazione risparmio energetico
“I comuni possono risparmiare e gestire le criticità derivanti dai mancati trasferimenti dello Stato”, così Piero Fassino, presidente di Anci Piemonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, “Quanto risparmiamo se….”. Il nuovo servizio, promosso da Anci Piemonte e CSI , sarà a disposizione dei Comuni del territorio per il controllo dei consumi e la pianificazione di politiche di risparmio energetico.
La protezione del clima diventa cretiva
mercoledì, febbraio 13, 2013L’Unione Europea lancia un concorso per sostenere la campagna sul clima. Aperte le iscrizioni fino a maggio
Connie Hedegaard, Commissaria UE responsabile all’Azione per il clima, ha lanciato il concorso “Un mondo come piace a te” con cui si invitano i talenti creativi e innovativi di tutta Europa a presentare iniziative per ridurre le emissioni di carbonio. L’iniziativa rientra nell’omonima campagna di azione per il clima condotta dalla Commissione europea.
Verranno presi in considerazione tutti i progetti, grandi o piccoli, realizzati da singoli o da organizzazioni con sede in uno Stato membro dell’UE, purché il loro obiettivo principale sia la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. I progetti possono consistere ad esempio in una bicicletta elettrica per il trasporto di merci, un processo di produzione innovativo che contribuisce a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a far scendere la bolletta dell’elettricità, oppure ancora soluzioni sostenibili nel campo dell’edilizia o del riscaldamento. In Europa gli esempi pratici di come sia possibile vivere a basse emissioni di carbonio, proteggendo il clima e migliorando nel contempo la qualità della vita, sono tantissimi. Il concorso intende costituire una piattaforma per dare visibilità a questi progetti e conferire un riconoscimento a quelli più creativi, pratici ed efficaci.


