Archivio di luglio 3, 2012
Green Movie Film Fest
martedì, luglio 3, 2012Da domani a Roma, il cinema racconta l’ambiente e il sociale
Dal 4 al 6 luglio, a Roma presso la Casa del Cinema (Largo Mastroianni 1), avrà luogo la prima edizione del Green Movie Film Fest. Tre serate per raccontare l’incontro tra il cinema, l’ambiente e il sociale, proponendo i valori della sostenibilità. La programmazione prevede alcune delle più interessanti opere di settore che si sono affermate di recente, in prestigiosi Festival nazionali ed internazionali.
Serata di apertura, mercoledì 4 luglio, con la proiezione di Fireworks, diretto da Giacomo Abbruzzese, cortometraggio selezionato nella cinquina dei finalisti per i Nastri d’argento 2012 che racconta l’impresa di un gruppo ecologista internazionale che decide di far saltare in aria a Taranto la più grande ed inquinante industria siderurgica europea; l’opening night continua con il docu-film If a tree falls: a story of the Earth Liberation Front, del regista americano Marshall Curry, opera già premiata al Sundance film festival 2011 e candidata agli Oscar 2012 come miglior documentario, che ripercorre la storia dell’ELF (Earth Liberation Front), un movimento di protesta per la salvaguardia dell’ambiente, nato negli Stati Uniti nel 1977 e accusato di eco-terrorismo.
Le nonne sudamericane a scuola di energia
martedì, luglio 3, 2012Un progetto del Barefoot College e di Enel Green Power per insegnare alle donne del Sud America a costruire pannelli solari
Sono donne, tra i 35 e i 55 anni, già nonne, le prescelte per il nuovo progetto del Barefoot College, la ong indiana che da 40 anni si batte per aiutare le comunità rurali più svantaggiate a diventare autosufficienti. Per 6 mesi queste donne, giovani e meno giovani, dovranno frequentare un corso di formazione e studiare da “ingegneri” per imparare a costruire, in totale autonomia, un pannello solare. Una volta rientrate in Brasile, Cile, Colombia, Guatemala o Perù, dovranno cimentarsi nella realizzazione di un impianto solare in grado di fornire elettricità al loro villaggio oltre a formare altre donne ed esportare il modello in villaggi vicini. Le comunità che hanno aderito si sono impegnate a mettere a disposizione un’area comune in cui allestire un laboratorio/officina per le volontarie, alle quali i vari capi famiglia dovranno pagare una tariffa per il servizio. L’importo sarà molto basso e comunque inferiore a quello che le famiglie spenderebbero per procurarsi candele, kerosene o petrolio.

