Archivio di luglio, 2012
Tutti contro tutti mentre la barca affonda
lunedì, luglio 30, 2012
Un po’ di tempo fa mi è capitato di leggere una “strana” notizia: “in Italia vince il fotovoltaico; chiudono tre centrali a petrolio per fallimento”.
Al di là delle considerazioni sulle dinamiche che portano i giornalisti a costruire le notizie (e attirare l’attenzione dei lettori da cui ovviamente non mi dissocio) vorrei soffermarmi su un punto che ritengo fondamentale: se a rimetterci sono dei posti di lavoro la sconfitta è di tutti.
Nessuno vince e nessuno perde, sia che si tratti di”lavoro sporco” (black), che di “lavoro pulito” (green).
Un posto di lavoro (e la persona che ci sta dietro) non dovrebbe essere mai strumentalizzato perché l’unica risorsa per combattere la crisi (non solo economica ma anche umana) è il lavoro.
Riporto le parole di Fiorenzo, operaio della Memc di Merano: “per avere una vita dignitosa devi avere un lavoro, se no non sei nessuno”.
Parole semplici pronunciate da chi è lontano dallo spread e dalle crisi internazionali e che combatte, tutti i giorni, tenendo in piedi un presidio per evitare che smantellino la fabbrica dove lavora da una vita ( prima di lui suo nonno, suo padre e ora suo figlio).
Ad uscirne sconfitto è il sistema e se il sistema ha fallito falliamo anche noi (debiti sovrani a parte).
Se in gioco ci sono dei posti di lavoro nessuno ha segnato un punto, ha fatto solo un autogol!
Buone vacanze a tutti e ci rivediamo a settembre!
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Lucia
Quando la sostenibilità muove il presente e guida il futuro
giovedì, luglio 26, 2012Bella e incisiva la nuova campagna di comunicazione di A2A, salvo qualche piccolo dettaglio di trasparenza verso il cittadino.
Ore 9.20. Tra le prime mail del mattino ne arriva una da parte di A2A e come sempre, la archivio tra le cose da fare. Si tratterà di una bolletta da pagare – penso – ma un particolare attira la mia attenzione.
Nell’oggetto, la parola sostenibilità (ormai inflazionata) accompagnata da “ascoltare per migliorare”. Un linguaggio nuovo e invitante che mi spinge ad aprire i link contenuti nel corpo della mail.
Ancora non troppo convinta (chi scrive si occupa di comunicazione ambientale da oltre vent’anni e di impegni sul piano della responsabilità economica, ambientale e sociale ne ha visti tanti) mi concentro sul video.
Bella la grafica, chiare le premesse (anche per chi di sostenibilità non ne sa nulla), coinvolgente il messaggio e soprattutto accattivante il percorso che ti porta a comprendere i risultati (quelli di A2A che vi invito a guardare).
Febbre da petrolio in attesa di ricetta
martedì, luglio 24, 2012Mentre il piano energetico nazionale langue dal 2008 ecco spuntare – a tempi record – investimenti sul carbone e trivellazioni petrolifere in Adriatico.
Una trivella in mare di qua, un carbonile di nuova generazione di là, un’aiutino di Stato alla produzione di energia a ciclo combinato, una sforbiciatina agli incentivi alle energie pulite ed ecco che la strategia energetica nazionale è servita, o quasi.
Ufficialmente il piano, secondo quanto riferito dal Ministro Corrado Passera in audizione alla Commissione Ambiente alla Camera (quando si parlò dei fatidici incentivi alle energie rinnovabili) sarà presentato entro l’estate. Il piano, ha affermato il ministro, “è da fare, è in corso, entro l’estate avvieremo la consultazione pubblica”. Il piano per Corrado Passera “farà da punto di riferimento per tutti i piani energetici regionali perché – ha sottolineato – non può essere la somma dei Piani regionali. Infatti il piano non dovrà essere solo italiano ma dovrà sposare (o almeno andare molto d’accordo) con le politiche energetiche europee, come anche recentemente dichiarato durante l’incontro con il Commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger,
Claudio De Vincenti, il Sottosegretario del dicastero, colui che segue direttamente le istanze degli operatori (e le emergenze), ha annunciato invece che la Conferenza nazionale sull’energia ci sarà ma solo dopo l’estate.
Il temporary shop del fotovoltaico
sabato, luglio 21, 2012In attesa di vedere le tendenze “solari” per il prossimo autunno inverno (o le prossime scelte industriali e relativa creazione di nuovi posti di lavoro o – meglio – ricollocazione degli attuali…) rimando i miei lettori ad un mio approfondimento su Chicago Blog, quotidiano online diretto da Oscar Giannino.
Con il varo del V conto energia arrivano puntuali le lamentele degli operatori del settore fotovoltaico che, ancora una volta, sono i perseguitati di turno. La cosa curiosa è che, prima di diventare delle vittime designate su cui il Governo ha deciso di puntare i propri fucili, sono stati comunque baciati dalla fortuna perché il sole in Italia non manca quasi mai.
Grazie all’abbondanza di raggi solari (e di incentivi generosi) l’Italia è riuscita a diventare il primo paese a livello europeo con la creazione, secondo il rapporto Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio), di 400mila posti di lavoro negli ultimi quattro anni.
Anni in cui i toni trionfalistici si sono sprecati e dove il segno più ha contraddistinto le campagne di posizionamento di molti operatori: più fatturato, più occupati, più energia pulita, più tutto insomma.
Oggi siamo passati al segno meno e tutti si lamentano a gran voce della “macelleria fotovoltaica” che il Governo ha scientemente decretato..
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E’ in arrivo l’onda verde
mercoledì, luglio 18, 2012Secondo la teoria delle onde di Nikolaj Kondrat’ev il prossimo ciclo decollerà con una lunga fase di crescita innescata dall’economia sostenibile.
Sono le onde, note con il nome di Onde K (dal nome dell’economista russo Nikolaj Kondrat’ev vissuto tra il 1800 e il 1900), che rappresentano i cicli economici che alternano una fase ascendente ad una fase discendente. Alla prima corrispondono periodi di crescita veloce e specializzata, mentre alla fase discendente periodi di depressione economica mondiale.
Ed ecco che, in barba a debito sovrano, disoccupazione e recessione globale, saremmo finalmente al giro di boa della sesta onda di Kondrat’ev ascendente. E a decretarne il successo, saranno l’economia verde e le nuove tecnologie.
E’ quanto sostiene uno nuovo studio condotto dal team Capital Market Analysis di Allianz Global Investors dove si afferma che l’economia mondiale potrebbe essere alle soglie di un nuovo ciclo di prosperità di lungo termine, individuato come “sesto ciclo di Kondratieff”, caratterizzato da un percorso di crescita “verde” sostenibile.
Le prime cinque onde di Kondrat’ev sono: l’onda della rivoluzione industriale (1771); del vapore e delle ferrovie (1829); dell’acciaio, elettricità e dell’ingegneria pesante (1875); del petrolio, dell’automobile e della produzione di massa (1908); dell’informatica e delle telecomunicazioni (1971)
Le azioni benefiche del Gse
lunedì, luglio 16, 2012Nando Pasquali da 10 anni ricopre la poltrona di Amministratore Delegato del Gse e lì rimarrà fino al 2014. L’assemblea degli azionisti, ovvero l’unico socio, il ministero dell’Economia e delle Finanze al cui vertice è appena giunto Vittorio Grilli, ne ha rinnovato l’incarico.
Per chi non lo sapesse il GSE – Gestore per i Servizi Elettrici – è un’unica società pubblica controllata dal Ministero del Tesoro italiano. E’ il Gse che deve erogare gli incentivi per le energie rinnovabili, gestendo circa 30 miliardi di euro all’anno derivanti dalle bollette, quelle che tutti paghiamo ogni bimestre.
Un’Ente di tutto rispetto (è la quinta società italiana per fatturato) diretto dal 2002 dalla stessa persona: Nando Pasquali, classe 1945. Ma il dottor Nando Pasquali, secondo un’interrogazione parlamentare del senatore Idv Elio Lannutti (come riporta Stefano Feltri su Il Fatto Quotidiano del 3 luglio, nda): “pur non brillando per risultati ottenuti e pur avendo raggiunto l’età pensionabile il 22 giugno 2010, continua a percepire uno stipendio, per incarico dirigenziale, pari a 255 milioni di euro annui cui vanno sommati 230 mila euro annui per l’indennità di carica di amministratore delegato”.
In tanti, secondo Il Fatto Quotidiano, hanno provato a far lasciare la poltrona all”inamovibile signore dell’energia” (il Ministero del Tesoro si è rivolto a una società di cacciatori di teste che ha individuato oltre 50 profili) ma nulla è valso contro la rete di relazioni che Pasquali si è costruito in 10 anni. A proteggerlo, l’ex sottosegretario a Palazzo Chigi, Gianni Letta e l’ex ministro dello Sviluppo Claudio Scajola che l’ha riconfermato nel 2009 nominandolo poi commissario per la centrale elettrica di Capri. E ora, il suo rinnovo fino al 2014.
Niente di nuovo sotto il sole italiano
venerdì, luglio 13, 2012Mentre tutti commentano il nuovo decreto nessuno parla di quanti lavoratori ad oggi hanno perso il posto di lavoro (con e senza V conto energia) e quanti altri lo perderanno e soprattutto, quale sarà il costo sociale.
Sembra un po’ la moda di questi ultimi giorni: stracciarsi le vesti e inserire la modalità lamento. Lamentarsi, si sa, è uno degli sport nazionali ma sappiamo anche che lamentandoci possiamo sempre rivendicare qualcosa che qualcun altro ci ha fatto mancare. Una richiesta che spesso fa perdere di vista la realtà e che innesca un ricatto infinito, su cui la classe politica ci marcia da anni.
Ma al di là di queste considerazioni di tipo generale la lamentatio, secondo alcuni come Stefano Agnoli esperto di energia del Corriere della Sera, non sta in piedi. Scrive Agnoli: “gli incentivi pubblici per le aziende produttrici di energia elettrica da fonte solare resteranno elevati, ma un po’ meno rispetto al troppo generoso «Quarto Conto Energia». Ma alla fine, comunque, le tariffe italiane restano più alte di quelle di altri in Europa. «Rischio-Paese»? Può essere. Ma nessuno si può lamentare”.
Gli unici che si stanno davvero lamentando e di cui nessuno parla sono i lavoratori che solo quattro anni fa erano stati impiegati nella filiera delle rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico.
Anche in Cina le aziende falliscono
venerdì, luglio 13, 2012Continua il consolidamente del mercato fotovoltaico; prevista una produzione di 59 GW per il 2012 a fronte di una richiesta di 30 GW
Dopo gli Stati Uniti e l’Europa, è ora la volta della Cina. Secondo quanto dichiarato da John Lefebvre, presidente delle operazioni americane Suntech Power, nel corso di Intersolar tenutasi a San Francisco, “oltre 50 aziende cinesi del settore fotovoltaico hanno chiuso per fallimento.
Secondo Lefebvre, “prosegue così il trend di consolidamento del mercato che vede la scomparsa di produttori cinesi di medie dimensioni mentre i grandi produttori stanno conquistando quote importanti anche a livello mondiale. Cambiamenti che non hanno suscitato grande stupore anche se molte aziende, non quotate in borsa, non hanno mai annunciato la loro chiusura o dichiarato prima le difficoltà dovute alla discesa dei prezzi dei moduli. Diversamente da quanto sta accadendo in Europa e negli Stati Uniti”.
Ad oggi nessuno può prevedere quanti saranno i produttori di energia solare destinati a scomparire a livello mondiale. Vero è che l’eccesso di offerta persisterà anche nei prossimi anni; la GTM Research prevede che la produzione di pannelli solari sarà di 59 GW a fronte di una domanda di 30 GW per il 2012.
Memc arriva sul tavolo dello Sviluppo Economico
mercoledì, luglio 11, 2012Il Governo conferma il proprio impegno per risolvere la situazione di crisi del sito produttivo di Merano riconoscendone l’unicità nel panorama delle rinnovabili e dei semiconduttori.
“Colleghi, mi piacerebbe che i cartelli appesi fuori dalla fabbrica venissero rimpiazzati dai disegni dei vostri bambini: che con la loro fantasia spieghino al mondo cosa fanno i loro genitori qui dentro! Alla prossima manifestazione vorrei che vestiti da sandwich fossero i vostri figli a sfilare insieme ai loro genitori (c’è chi ha padre e madre qui dentro). Abbiamo bisogno che la gente ci ami, non che ci ignori. Insieme dobbiamo chiedere che siano create immediatamente le condizioni per continuare ad essere ciò che siamo: l’eccellenza all’interno di Memc e di questa Provincia. Dobbiamo farlo capire a chi ci sta attorno”.
Così scriveva ai suoi colleghi lo scorso gennaio Giorgia D’Incà, Supervisore Nuovi Prodotti Monocristallo, della Memc di Merano.
E il messaggio, lo scorso 25 giugno, è arrivato là dove doveva arrivare: sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico che ha finalmente riconosciuto l’importanza strategica dell’azienda nel panorama europeo poiché è l’unica a produrre polisilicio per fonti rinnovabili ed elettronica. Ed è il sottosegretario alle Attività produttive con delega per l’Energia Claudio De Vincenti ad aver confermato a sindacati, Provincia di Bolzano e vertici aziendali l’impegno del Governo nel dare attuazione al decreto sviluppo che individua le categorie di imprese a forte consumo di energia e fissa i parametri per accedervi a condizioni favorevoli.
Quando la green economy diventa il male dei mali….anche occupazionali
martedì, luglio 10, 2012
Che l’energia verde fosse per il Giornale diretto da Alessandro Sallusti uno spreco inutile di risorse economiche con ricadute praticamente nulle sulle economie dei paesi, è noto ormai da tempo. E che per farlo usi le notizie in modo strumentale, pure.
Che invece diventasse il nuovo problema della disoccupazione europea, in particolare di quella spagnola, è una notizia che merita di essere analizzata.
Ancora una volta la strumentalizzazione dei temi verdi è la strada più facile per annullarne i benefici ma questa volta ad essere strumentalizzati sono migliaia di lavoratori che stanno lottando per mantenere il proprio posto di lavoro. Stiamo parlando dei minatori spagnoli in marcia su Madrid per protestare contro i tagli al carbone.
Certo la produzione di carbone non ha nulla di pulito e l’Unione Europea ha chiesto ai paesi membri di rivedere le proprie politiche energetiche (da notare che in Italia stanno ripartendo gli investimenti in centrali a carbone) ma ai minatori delle Asturie questo poco importa.


