Archivio di giugno, 2012

Blogger alla sbarra

giovedì, giugno 28, 2012

Bavaglio ai blogger e prosciutto sugli occhiPer una volta non è la green economy al centro di questo post ma la libertà d’informazione e la possibilità che la rete offre a tanti giornalisti di fare al meglio il loro lavoro. Chi scrive si occupa prima di tutto di informazione e crede fortemente nella libertà d’espressione e nell’importanza di raccontare i fatti secondo il proprio punto di vista. Riporto integralmente il post di Alessandro Giglioli e lo faccio per solidarietà verso un collega e perchè non si dovrebbe mai rinunciare a raccontare la verità.

 

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Di truffa in truffa…..e io pago

mercoledì, giugno 27, 2012

Sugli incentivi alle rinnovabili tentativi di truffe milionarie: lo rivela un documento presentato al Senato dalla Guardia di Finanza 

Mentre si discute su come e quanto tagliare gli incentivi alle rinnovabili, c’è qualcuno che fa il furbetto e proprio sugli incentivi organizza truffe milionarie. Anche su questo ha riferito mercoledì in Commissione Prezzi del Senato il colonnello Fabrizio Martinelli, capo dell’ufficio Tutela Uscite e Mercati del Comando Generale della Guardia di Finanza.

Martinelli ha presentato ai senatori un corposo documento che riassume le principali attività illecite che influiscono sui prezzi pagati dai consumatori per i vari beni e servizi, dall’agroalimentare ai farmaci, passando anche per l’energia elettrica. La Guardia di Finanza, su input dell’Autorità per l’Energia, ha scoperto diversi casi in cui alcuni produttori di energia riuscivano a percepire indebitamente gli incentivi statali. Si legge nel documento consegnato da Martinelli ai senatori.

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Braccio di ferro tra Cina e Europa per Tlc e fotovoltaico

mercoledì, giugno 27, 2012

Anche l’Europa vuole imporre delle sanzioni punitive ad alcuni colossi cinesi delle telecomunicazioni e del fotovoltaico

Secondo quanto riportato venerdì scorso dal Financial Times, l’Unione Europea è pronta ad aprire un caso contro Huawei e Zte, i due maggiori fornitori di apparati di networking cinesi. Grave l’accusa di Bruxelles, che sta per contestare alle due aziende di aver usufruito di finanziamenti illegali dallo Stato cinese grazie ai quali avrebbe praticato un forte dumping commerciale nell’area Ue. La Commissione Europea ha raccolto indizi per mesi. Gli stati membri dell’Ue sono stati informati in un incontro a porte chiuse il 24 maggio. Le autorità Ue disporrebbero di “prove solide” del fatto che le due aziende abbiano ottenuto illegalmente aiuti dal Governo e che abbiano commercializzato i loro prodotti nell’area Ue sottocosto.

La vicenda rappresenta un precedente, perché è la prima volta che la Commissione agisce sua sponte sul fronte del commercio internazionale, e non in risposta alla segnalazione di un’azienda privata.

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Petrolchimico di Mantova: Ministro Clini ci lasci lavorare

martedì, giugno 26, 2012

Quando è la burocrazia a bloccare i progetti, le Istituzioni locali preferiscono il fai da te: il caso della bonifica del Petrolchimico di Mantova rimasta ancora sulla carta dopo dieci anni

Signor ministro, ci tolga dagli impacci burocratici e magari venga a vedere di persona. La Provincia stavolta fa da sé: al di fuori dei farraginosi tavoli istituzionali e senza coinvolgere gli altri enti locali, l’assessore Alberto Grandi prende carta e penna e scrive al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per proporgli un cambio di rotta e invitarlo a Mantova. Una lettera in tre punti per provare a rompere lo schema disegnato nel 2003 con la nascita del sito di interesse nazionale, chiedere di sbloccare la bonifica della conca di Valdaro e, al di là del petrolchimico, rimettere al lavoro le aziende che smaltiscono gli inerti moltiplicati dal terremoto.

 

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Il verde negli States è passato di moda

lunedì, giugno 25, 2012

Obama diserta il summit di Rio e autorizza le trivellazioni nel Golfo del Messico salvo….colpi di scena

Mentre in Italia tutti i giornali riprendono i dati di Confagricultura sul boom delle rinnovabili (il sole sorpassa il vento diventando la prima fonte rinnovabile che può già coprire il fabbisogno energetico delle famiglie del Sud), il Giornale di Alessandro Sallusti non perde l’occasione di richiamare Obama ai suoi “doveri ecologisti”.

Scrive Giorgio Morelli, corrispondente da New York: “Obama si era fatto eleggere nel 2008 come il primo presidente degli ambientalisti che avrebbe cambiato il volto degli Usa avviando progetti grandiosi a lungo termine per la produzione di energia pulita e alternativa che dovevano sostituire le inquinanti centrali a carbone e a petrolio. E allo stesso tempo avviare una massiccia produzione di auto elettriche, la Volt della Gm, che il presidente Obama aveva salvato dalla bancarotta con un intento preciso: la casa automobilistica di Detroit doveva subito far partire la catena di montaggio per la prima vera vettura americana alimentata a batterie elettriche”.

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Rio+20 o G20: Formigoni è in confusione

giovedì, giugno 21, 2012

Formigoni è volato a Rio per una conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile, non per il G20

Formigoni è volato a Rio per una conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile, non per il G20Ieri sul suo account Twitter, Roberto Formigoni ha annunciato con grande soddisfazione di aver raggiunto Rio de Janeiro “per il G20″.

Il G20, però, non era in Brasile, ma in Messico. E Formigoni, oltretutto, non vi era invitato. Il Governatore della Lombardia è volato a Rio per la conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile. Rio+20, questa la conferenza, in quanto cade a 20 anni di distanza dal Vertice della Terra, si concluderà domani a Rio de Janeiro.

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Via libera alla centrale a carbone di Saline Ioniche (RC)

giovedì, giugno 21, 2012

salineionicheIl premier Mario Monti, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha dato il via libera al progetto della multinazionale svizzera Sei- Repower che punta a trasformare l’ex struttura della Liquichimica  in una centrale a carbone. Un progetto a lungo osteggiato da popolazioni locali e ambientalisti, nonostante la società negli ultimi anni si sia spesa – in modo più o meno aperto – per guadagnarsi i favori del territorio. L’ultima parola adesso spetta alla Regione Calabria che, peraltro, ha anche potere di veto sul progetto.

Fin dal  2007, quando la multinazionale dell’energia era arrivata a Saline ostentando numeri da capogiro – un miliardo di euro di investimenti, 1.320 megawatt di potenza, 300 posti di lavoro promessi – contro la centrale si erano schierati non solo i cittadini dei comuni interessati o limitrofi, ma anche tecnici e intellettuali.

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I campi di cotone ai tempi della green economy

giovedì, giugno 21, 2012

In Puglia, dopo anni di sfruttamento del territorio, oltre all’emergenza occupazionale rimane ben poco

Schiavi, incatenati al tavoliere delle Puglie, non per raccogliere fragole o pomodori come da atavica mancipatio ma moderni automi della green economy. Nelle distese di pannelli solari lavoravano a ritmo serrato, per dodici e più ore, a montare e smontare senza sosta moduli di silicio. Spettri di luce senza nome né volto, giunti fin qui dal lontano Pakistan, dal Ghana o dal Sudan, un esercito costretto al silenzio dalla clandestinità. Energie rinnovabili anche loro, chi parlava veniva cacciato e al suo posto nuove braccia erano pronte a sostituirlo. A costringerli in catene non è la mafia ma una peggiore forma di criminalità organizzata: l’industria del profitto senza regole.

Così scriveva il 20 aprile 2011 Matteo Zola su Narcomafie, il mensile del gruppo Abele che si occupa di narcomafie e criminalità organizzata.

E risale ad allora l’arresto di nove persone, fra soci, amministratore e capocantieri della società italo-spagnola Tecnova. Dopo solo un mese però il Tribunale del Riesame di Lecce annullò l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione e mantenimento in schiavitù.

E fin qua siamo alla cronaca dei fatti, come ben racconta il video realizzato da Mario Sanna per Rai News 24.

Ma la situazione in Puglia, non è cambiata e la corsa frenetica a ciò che rimane degli ultimi incentivi disponibili è ancora in atto.

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Abi, dal 2007 al 2011 finanziamenti per le rinnovabili per oltre 20 mld

mercoledì, giugno 20, 2012

Il dato emerge da una recente indagine condotta dall’Osservatorio rinnovabili dell’Abi, dove si è svolto il forum ”Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili

Giuseppe Mussari, presidente AbiRoma, 19 giu. (Adnkronos) – Dal 2007 al 2011 le banche hanno assunto impegni di finanziamento nel comparto della green economy per oltre 20 miliardi di euro. Nonostante la congiuntura economica, il settore e’ stato quello che ha realizzato maggiori investimenti sul territorio. Il dato emerge da una recente indagine condotta dall’Osservatorio rinnovabili dell’Abi, in occasione del Forum ”Green Energy 2012: nuova energia alle energie rinnovabili”.

L’iniziativa, giunta quest’anno alla seconda edizione, e’ stata l’occasione per discutere gli effetti dei nuovi meccanismi di incentivazione per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili sulla filiera industriale e sull’operativita’ bancaria di finanziamento degli impianti, alla luce dei nuovi decreti ministeriali che il Governo intende emanare nei prossimi giorni.

Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, nel suo intevento di apertura al convegno ha voluto ricordare come le banche siano loro stesse consumatrici di energie e quindi ”hanno tutto l’interesse a porre in atto misure tese a ridurre il consumo energetico”. Anche perche’ nel nostro paese, ha sottolineato Mussari: ”forse, abbiamo installato troppo e trascurato la parte dedicata alla ricerca e all’innovazione”.

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No il biogas nel mio giardino

lunedì, giugno 18, 2012

Il Far West all’italiana quando si parla di regole e autorizzazioni per gli impianti a biogas

Cosa ci fanno quattrocento persone stipate in una ex-bocciofila di un paese della bassa bolognese in un’afosa serata estiva? Saranno lì per la solita sagra penserete. Macché, sono lì attente per ascoltare una raffica di interventi che parlano di biogas, di biomasse, di energie rinnovabili più o meno sostenibili, di procedure amministrative, di piani energetici ecc. ecc.

E’ questa una delle cronache dei tanti movimenti “no biogas” che si possono leggere on line e che non riguardano più solo pochi esempi.

Per il 2012 è prevista infatti la realizzazione di mille impianti alimentati a biogas (gli scarti delle deiezioni degli allevamenti) che dovranno sorgere in Italia.

Gli impianti nel 2000 erano dieci, passati a 591 del 2011 per arrivare agli oltre mille previsti nel 2012, soprattutto nel Nord Italia

 

REGIONE N. IMPIANTI
Val d’Aosta 1
Piemonte 72
Lombardia 210
Trentino Alto Adige 33
Friuli Venezia Giulia 17
Veneto 78 78
Emilia Romagna 63
Toscana 8
Marche 6
Umbria 8
Lazio 4
Abruzzi e Molise 3
Campania 3
Basilicata 3

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