Archivio di maggio 27, 2011
Green job: professionalità e determinazione
venerdì, maggio 27, 2011La storia di Michela Pasquarelli, architetto
In occasione della giornata di chiusura di Image, l’evento tenutosi a Torino dedicato alla formazione manageriale dei professionisti della Green Economy, ho voluto intervistare Michela Pasquarelli, architetto romano, per testimoniare direttamente cosa vuol dire oggi essere un “professionista del costruire sostenibile”. Una professione non facile dove spesso l’approssimazione è di casa e dove manca ancora, troppa, informazione.
Bio o bioarchitetto? “L’importante”, mi spiega Michela Pasquarelli, architetto romano, “è fare bene il proprio lavoro e sapere che quello che si sta facendo è utile a tutti”. Michela ha 39 anni, è madre di 2 figli, un maschio di 5 anni e una bambina di 1 ed è regolarmente sposata. Insomma, come dice lei, “sono una donna normale, una donna che da oltre 10 anni si occupa di costruzioni ecosostenibili o, come è di moda definirla ora, di bioedilizia”.
Un fiume in piena di parole Michela, quando racconta con grande entusiasmo di “non perdere la fantasia perché anche la bioedilizia è vicina al traguardo del riconoscimento,a tutti gli effetti, del costruire moderno”. “La domanda”, mi dice, “è tanta, si tratta solo di stringere i denti ancora per poco e poi sarà una realtà anche in Italia”.
Un punto di vista importante quello di Michela che ha iniziato la sua carriera, dopo una Laurea in architettura, quattro anni di pratica presso studi di ingegneria e poi, tanto, tanto cantiere, quando ancora l’architettura sostenibile era all’inizio. “Erano in pochi ad investirci”, spiega Michela, “e quei pochi facevano pure il lavoro con scarsa professionalità e senza che nessuno potesse controllarne i risultati. Questo, negli anni successivi, ha portato alla perdita di fiducia verso l’intero settore che si sta riprendendo solo oggi grazie alle nuove normative sull’efficienza energetica e sul costruire usando materiali che non impattano sull’ambiente”.
A Torino ritorna il Festival CinemAmbiente
venerdì, maggio 27, 2011
Dal 31 maggio al 5 giugno 2011, a Torino, si terrà la 14a edizione del Festival CinemAmbiente
Nell’anno dello tsunami e dell’esplosione della centrale nucleare di Fukushima gli organizzatori hanno voluto idealmente dedicare questa edizione del Festival CinemAmbiente al Giappone, ricordandolo nei manifesti con le gru di carta, un origami giapponese simbolo di lunga vita e augurio di pronta guarigione.
Se anche voi volete esprimere la vostra solidarietà e vicinanza al popolo giapponese, potete realizzare una gru di carta, seguendo le istruzioni, e consegnarla nel centro di raccolta al Cinema Massimo in via Verdi 18 durante i giorni del Festival.
I fogli con le istruzioni da seguire per realizzare l’Origami sono disponibili in tutte le location del festival, nell’edizione diTorino7 – La Stampa dedicata a CinemAmbiente, oppure scaricabili qui.
Quest’anno, ospite d’eccezione sarà Michael Cimino in veste di Presidente della Giuria del Concorso Internazionale Documentari.
Circa un centinaio i film selezionati in programma tra cui diverse anteprime nazionali come il divertente Solartaxi Around the World che racconta il giro del mondo di un ragazzo svizzero su un’automobile solare. Di grande interesse cinematografico e civile, l’anteprima mondiale di Polvere di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller sulla vicenda Eternit-amianto su cui il film rivela nuovi inquietanti scenari.
Attenzione particolare è poi dedicata alle foreste a cui è dedicata l’intera edizione 2011. A CinemAmbiente, sei dei più bei film su questo tema e l’anteprima italiana Of Forest and Man di Yan Arthus Bertrand, narrata da Paola Maugeri anch’essa in Giuria con Cimino e Mario Tozzi. Lo scienziato e conduttore televisivo di Gaia, presenterà, tra gli altri, il suo Itali@mbiente, documentario relizzato con i contributi video girati da sempblici cittadini.

Il programma della manifestazione si può consultare sul sito www.cineambiente.it


